Il Tirreno

Grosseto

i dati 

Due morti da inizio anno Tanti i feriti “silenziosi”

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GROSSETO. Secondo l’archivio tenuto da Anmil, dal 1 gennaio 2021 a fine estate sono stati 1.514 gli infortuni totali denunciati in provincia di Grosseto con una crescita del 22 per cento rispetto a tutto il 2020; le malattie professionali denunciate sono state invece 329 con un incremento del 15,4 per cento rispetto al quelle registrate durante l’anno precedente. Poi ci sono gli incidenti mortali da gennaio a oggi; era maggio quando Matteo Regoli, roccastradino, poco più che quarantenne, operaio neo assunto, padre di due bambini, morì sul cantiere per la riasfaltatura della pista ciclabile di Castiglione della Pescaia, investito da un mezzo fermo, colpito a sua volta da un furgone carico di legna che stava sopraggiungendo; ed era la fine di agosto quando nel golfo di Follonica perse la vita Giorgio Chiovaro, 39 anni di Donoratico, colpito alla testa dal motore della barca della stessa società per cui lavorava: la tragedia in un impianto di itticoltura durante un cambio di reti alle gabbie. Tre erano i lavoratori morti nel 2020. «In provincia il numero degli infortuni totali denunciati indica una tendenza al rialzo – nota Giuseppe Diamanti, reggente territoriale Anmil –, bisogna però tenere conto che l’anno 2020 non è paragonabile in quanto, causa pandemia, non si è lavorato regolarmente».

La Maremma, «è nella media regionale – aggiunge Diamanti – e dai dati non emerge un settore a più alto tasso di mortalità sul lavoro rispetto ad altri. Siamo convinti però che nel settore agricolo, tipico della provincia di Grosseto, ci sia una quota di sommerso sul fronte delle denunce che non vengono alla luce soprattutto nel caso di incidenti non “eclatanti”».

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