Il Tirreno

Grosseto

porto santo stefano 

Vandali in azione al Forte del Pozzarello

Andrea Capitani
Vandali in azione al Forte del Pozzarello

I volontari della Misericordia chiudono un pozzo pericoloso E c’è chi subito rompe il lucchetto e lo riapre: il messaggio

2 MINUTI DI LETTURA





porto santo stefano. Vandalici agiscono indisturbati al Forte del Pozzarello.

Proseguono i lavori dei volontari della Confraternita di Misericordia per rivalorizzare la fortificazione di guardia militare, liberandola da erbacce e arbusti e limitando i rischi causati dall’incuria: nei giorni scorsi, per esempio, è stato trovato un buco nel terreno, probabilmente una cisterna che contiene acqua, che è stato chiuso e messo sotto lucchetto grazie a una ditta della zona. Il lavoro, ammirevole e ben fatto, però è durato poco: il governatore della Misericordia Roberto Cerulli ha infatti ritrovato il lucchetto tolto e la maniglia del tombino divelta. E ha deciso di lasciare sulla pagina Facebook della Confraternita un messaggio di denuncia. «Come volevasi dimostrare, abbiamo trovato il primo atto di vandalismo al Forte – annuncia Cerulli – Avevamo messo il coperchio con il lucchetto per evitare che qualcuno potesse cadere dentro il pozzo, per dare maggiore sicurezza a chi viene al Fortino. Invece la sorpresa di oggi (giovedì, ndr) è che è stato rotto il manico dove era stato agganciato il lucchetto. E su esso ci sono evidenti segni di colpi, probabilmente con qualche roccia del Forte. Noi siamo dispiaciuti, perché di fronte a tanto entusiasmo nel voler ridare vita a questa struttura, questi piccoli atti ci fanno rimanere male. Naturalmente non ci fanno arrendere, però pensare che tutto fosse stato semplice forse era utopia. Ma vedere un lucchetto acquistato da una ditta edile insieme al tappo del pozzo in queste condizioni ci dispiace».

Nel video di denuncia Cerulli mostra la pericolosità del pozzo, profondo qualche metro. «Il lucchetto serviva per dare sicurezza – prosegue – Forse qualcuno pensava che sotto ci fosse un tesoro – scherza – ma c’è soltanto acqua. E un rischio che noi cerchiamo di tenere circoscritto. Aggiungo che al Forte non c’è niente di valore. Se chi ci va dovesse trovare un lucchetto o qualcosa di chiuso, sappia che è soltanto per mantenere la sicurezza. Anche la nostra attrezzatura, come motoseghe, pale, picconi e decespugliatore, viene riportata tutti i giorni a casa proprio per evitare brutte sorprese. Quindi ai vandali diciamo che non c’è nulla di valore. L’unica cosa di valore è il Forte stesso, che noi cerchiamo di rimettere in vita. Se volete venirci ad aiutare ci potete dare una mano per sistemare il Forte, e non per fare i dispetti».

Andrea Capitani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera