Il presidio
Per Galli terzo mandato (solitario) ma crolla l’affluenza alle urne
ROCCALBEGNA. Il primo risultato delle amministrative 2021 in provincia di Grosseto è arrivato, a tempo di record, a un paio d’ore dalla chiusura delle urne, da Roccalbegna. Verso le 14 Roccalbegna sapeva già di avere confermato come primo cittadino il sindaco uscente Massimo Galli. Che, essendo l’unico candidato, aveva solo bisogno che andasse a votare almeno il 50 per cento più uno dei 783 aventi diritto.
Se ne sono presentati alle urne 492, pari al 62,84 per cento, che gli sono valsi 447 voti (19 schede nulle e 26 bianche) e otto seggi in consiglio comunale, dove non avrà opposizione. Sono 24 voti in più rispetto a cinque anni fa, quando Galli si impose con il 64,68 per cento delle preferenze sugli allora avversari Giuseppe Conti (14,07 per cento, 92 preferenze) e Davide Mariotti (21,25 per cento, 139 preferenze).
Stavolta, senza neanche bisogno dello spoglio e a un’ora circa dalla chiusura dei seggi, Galli, 53 anni, ha tirato un sospiro di sollievo, avviandosi al terzo mandato consecutivo.
«Sono molto contento», dice a caldo Galli al Tirreno. Anche perché la conferma non era scontata. E di certo fino a domenica a pranzo la tensione era palpabile visto che alle 12 aveva votato appena il 12 per cento degli aventi diritto.
«Mi sarebbe dispiaciuto vedere nominare un commissario – dice al Tirreno – perché avremmo perso un’occasione, visto che ora arriveranno i fondi del Pnrr e abbiamo in itinere molti progetti importanti, come il condominio sociale a Cana con una importate ristrutturazione di un immobile, e poi tanti lavori già finanziati e da mettere a gara».
Non nasconde la sorpresa, Galli, quando sul sito Eligendo del ministero dell’Interno compare la dicitura: «Non sono stati assegnati per mancanza di candidati alle liste n. 2 seggi». Poi spiega: «Potevamo avere un consiglio a undici, cioè dieci consiglieri più il sindaco, ma non abbiamo trovato candidati. Ne avremo uno a nove, cioè otto consiglieri più il sindaco. E va bene così: so che quando ci si candida e poi non si viene eletti ci si rimane male. Così entra in consiglio tutta la lista».
Quanto ai consiglieri, queste le preferenze sezione per sezione. Daniele Bedini: 2 Roccalbegna, 5 Santa Caterina, 26 Cana, 5 Vallerona; Laura Cavezzini (la più votata con 103 preferenze): 18 Roccalbegna, 55 Santa Caterina, 17 Cana, 13 Vallerona. Maurizio Cinelli: 0 Roccalbegna, 0 Santa Caterina, 22 Cana, 0 Vallerona. Giulio Falciani: 40 Roccalbegna, 8 Santa Caterina, 1 Cana, 3 Vallerona. Fabrizia Palmacci: 2 Roccalbegna, 9 Santa Caterina, 2 Cana, 6 Vallerona. Maurizio Valentini: 0 Roccalbegna, 0 Santa Caterina, 2 Cana, 0 Vallerona. Elisabetta Zammarchi: 1 Roccalbegna, 1 Santa Caterina, 0 Cana, 24 Vallerona. Laura Zamperini: 19 Roccalbegna, 3 Santa Caterina, 0 Cana, 2 Vallerona. Bedini, Falciani, Zamperini e Cavezzini hanno dato disponibilità a essere assessori.
Il candidato unico non ha scaldato il senso civico degli elettori. Rispetto a cinque anni fa l’affluenza è crollata di 16,3 punti. Nel 2016 aveva votato il 79,17 per cento degli elettori (669 su 845). F.F.
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