Il presidio
«Pulite le fogne, la città è a rischio» L’opposizione teme gli allagamenti
Il consigliere Massimo Di Giacinto attacca l’amministrazione Il Comune pulirà gran parte della caditoie «ma non basta»
Michele Nannini
FOLLONICA. L’estate è finita. Tra non molto – le previsioni annunciano precipitazioni già oggi e nei prossimi giorni – torneranno le piogge. E con loro si profila all’orizzonte il rischio di allagamenti. Ci sono eventi eccezionali che non si possono combattere. Ma a livello di prevenzione si può comunque fare molto.
E a Follonica il lavoro non manca. Almeno secondo l’opposizione comunale. Che invita l’amministrazione a darsi da fare in tempi brevi. Per evitare episodi spiacevoli, ma anche pericolosi per gli abitanti. La pulizia della rete fognaria è la vera sfida da vincere per difendere la città del golfo. Secondo Massimo Di Giacinto, consigliere di minoranza, non basta quindi la “semplice” opera di ripulitura di 1.300 tra caditoie stradali nelle zone più soggette agli allagamenti e griglie dei sottopassi ferroviari annunciata qualche giorno fa dall’amministrazione comunale, ma c’è bisogno di interventi più strutturali che mancano in città ormai da parecchi anni.
«Non c’è niente di nuovo o eccezionale in quanto anticipato dall’assessore Pecorini – spiega Di Giacinto –. Va benissimo, ma per il Comune è soltanto ordinaria amministrazione, niente di più, perché non è certo da ritenere un colpo di genio far pulire i tombini nelle strade della città. Anche l’anno scorso, per esempio, il Comune spese 20mila euro per la pulitura di 1.400 caditoie sul totale delle circa 3.000 presenti nel territorio comunale. Inoltre non sono gli operai del Comune a pulire caditoie e griglie, ma lo farà una ditta esterna, perché i pochi dipendenti interni rimasti, che ormai si contano sulla punta delle dita di una mano, hanno già abbastanza da fare».
Di Giacinto prosegue: «L’esperienza ci insegna che la pulizia delle caditoie stradali e delle griglie nei sottopassi ferroviari è utile, ma da sola non basta per evitare gli allagamenti quando arrivano i primi acquazzoni o le piogge più forti nel periodo invernale». Al fianco di questo intervento – superficiale, secondo Di Giacinto – deve quindi affiancarsi quello della pulitura della rete fognaria da detriti, terra, foglie e altri materiali.
«Dagli esperti è consigliata ogni tre anni per evitare gli accumuli di detriti vari – continua il consigliere – e a Follonica, da quanto mi risulta, è da anni e anni che non viene effettuata. Le fogne bianche, di competenza del Comune, potrebbero essere intasate tanto da rendere poco efficace il lavoro di pulizia di caditoie e griglie, sarebbe necessario ispezionare con strumenti idonei la rete fognaria per individuare situazioni critiche e intervenire per evitare che l’acqua piovana trovi un tappo nelle fogne provocando disagi e danni ai cittadini. Finalmente sembra che gli uffici tecnici stiano preparando una gara proprio per la pulizia delle fognature, è questa la strada giusta».
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