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Droga messa a essiccare nel pollaio Blitz nell’azienda agricola, un arresto

Droga messa a essiccare nel pollaio Blitz nell’azienda agricola, un arresto

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BRACCAGNI. Doveva coltivare frutta e verdura e invece nella sua tenuta sono stati sequestrati dieci chili di droga. Piante alte anche un metro e mezzo, una vera e propria piantagione attrezzata di tutto punto.

Il pollaio (in particolare) era impiegato come “essiccatoio” della marijuana.

Titolare di un’azienda agricola, nei campi che affiancano la sede della sua ditta – formalmente impegnata nella coltivazione di frutta e ortaggi – aveva organizzato una maxipiantagione di marijuana, che è stata scoperta dai carabinieri forestali di Grosseto e da quelli della stazione di Braccagni.

Per l’agricoltore – un imprenditore agricolo di 28 anni – sono scattate le manette. Il giovane è proprietario di un’azienda agricola a Braccagni.

Nei terreni attorno all’azienda, da tempo i militari avevano notato movimenti sospetti. Da qui sono partite le indagini, che hanno fatto da premessa all’intervento effettuato nella mattinata di venerdì 1º ottobre, proprio all’interno dei terreni, dove il titolare avrebbe dovuto coltivare ortaggi e frutta.

E invece i militari, ispezionando i terreni e alcuni capanni e rimesse attrezzi, hanno scoperto una rigogliosa piantagione di cannabis.

Un ciclo ben avviato, dove le piante, una volta giunte a idonea maturazione, venivano tagliate e messe a essiccare all’interno delle rimesse o di un pollaio, adibito per l’occasione a essiccatoio.

Nei locali, infatti, il giovane aveva collocato diversi termo-ventilatori, che ne acceleravano l’essiccazione.

Nella casa del giovane imprenditore, confinante agli stessi terreni, i carabinieri di Braccagni e i militari Forestali hanno trovato dei grossi contenitori pieni di infiorescenze secche e decine di dosi già pronte, verosimilmente per essere spacciate.

Sostanziose le quantità sequestrate: oltre 4 chili di piante essiccate, circa 3 chili di trinciato di canapa, oltre due chili e mezzo di infiorescenza. Il tutto oltre a 700 euro e ben 22 piante ancora nel terreno, alte circa un metro e mezzo circa, che i militari hanno provveduto ad estirpare.

Al termine degli atti, e dopo aver recuperato e posto il tutto sotto sequestro per le analisi di rito, i carabinieri hanno condotto il 28enne alla casa circondariale di Grosseto, in attesa dell’udienza di convalida.

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