Biogas e cattivi odori Archiviata la querela contro Della Negra
grosseto. Biogas e cattivi odori, il gip archivia la querela di Amedeo Vasellini a Matteo Della Negra. Ne dà notizia lo stesso Della Negra, del Comitato Aria Pulita. «Vasellini – spiega Della Negra – presentò la querela a gennaio 2020, sostenendo che nel novembre precedente Della Negra aveva diffamato la sua società “indicando falsamente” – con una lettera inviata all’amministrazione e agli uffici competenti del Comune, ma anche sulla pagina Facebook del Comitato Grosseto Aria Pulita – che l’impianto di digestione di Cernaia (di proprietà della Campopiano) non fosse a norma di legge. Oggi, a distanza di un anno e mezzo, il gip Compagnucci archivia la querela accogliendo la richiesta in tal senso del pubblico ministero Valeria Lazzarini: secondo la pm nelle affermazioni di Della Negra non è “riconoscibile da terzi” la società Campopiano, mentre “deve ritenersi che l’indagato abbia effettivamente esercitato il proprio diritto di critica in relazione a un bene di elevata sensibilità pubblica quale è l’ambiente”. La vicenda si inquadra in un problema noto alla comunità grossetana – ribadisce Della Negra – costretta da anni a convivere con frequenti e spesso insopportabili ondate di cattivi odori che pervadono, a turno, ogni angolo della città. Sulla scorta di centinaia di segnalazioni e anche alla luce di episodi clamorosi (come il fuggi fuggi dal centro storico denunciato nell’ottobre 2019 dai ristoratori della zona), il Comitato Grosseto Aria Pulita si mobilitò per chiedere alle istituzioni e agli organi di controllo una verifica puntuale sui tanti impianti a biomasse sparsi intorno al perimetro urbano, affinché ne fosse accertato il pieno rispetto delle normative sulla qualità, la gestione e il corretto stoccaggio dei materiali utilizzati». Il Comitato Grosseto Aria Pulita spiega di essersi mobilitato a difesa della comunità «affinché le istituzioni intervenissero per accertare e, dove necessario, intervenire. Una battaglia per un diritto di tutti e non contro qualcuno. Non sappiamo perché la società Campopiano si sia voluta sentire direttamente colpita, di certo sappiamo che intentare una causa penale contro semplici cittadini che rivendicano trasparenza sull’uso di un bene comune qual è l’aria è un atto dimostrativo molto forte. E siccome il problema dei cattivi odori resta un nodo irrisolto, vogliamo rassicurare tutti: per la tutela di un bene come l’ambiente, continueremo a esercitare il nostro diritto di critica».
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