«Sono innamorato di Capalbio, voglio mettermi al suo servizio»
Alessio Teodoli (Vivere) è candidato alla carica di sindaco della Piccola Atene Sicurezza, edilizia per giovani coppie, attenzione per gli anziani e il decoro nei suoi progetti
l’intervista
Ivana agostini
Alessio Teodoli ha 46 anni e il prossimo 3 e 4 ottobre correrà, con la lista Vivere Capalbio, per la poltrona di sindaco. Teodoli è un dipendente della Asl Toscana sud est e attualmente ricopre la carica di consigliere di opposizione. Dal 2014 al 2019 è stato vicesindaco con la giunta guidata da Luigi Bellumori. Questa volta si è messo in gioco per aspirare a governare la Piccola Atene, la sua terra.
Teodoli, come nasce questa candidatura?
«Io sono un uomo innamorato di Capalbio. Ci sono nato, ci sono cresciuto e ci vivo. Ho due bambine piccole e voglio preparare il loro futuro. Voglio che crescendo possano avere nel loro territorio servizi tali da non dover guardare altrove. Ha una grande stima dei capalbiesi e per questo voglio mettermi al loro servizio per rendere migliore il territorio. Amo poi la mia lista fatta di capalbiesi che si mettono al servizio di altri capalbiesi»
Cosa è mancato, secondo lei, a Capalbio fino a ora?
«Manca la gestione del quotidiano. Ho sentito il mio avversario politico, Gianfranco Chelini, parlare di decoro urbano. Io rabbrividisco davanti all’aspetto che avevano le frazioni durante l’estate appena trascorsa. Erano luoghi lasciati a loro stessi. Forse Chelini parla di decoro dopo aver sentito quello che dico io su come vorrei il paese e le sue frazioni. È mancata l’ordinaria manutenzione che però è il biglietto da visita del nostro territorio. Comunque non lo biasimo, non conosce Capalbio, non è di qui».
I progetti?
«Punterò sulla sicurezza potenziando l’organico della polizia municipale. Ringrazio quanto stanno facendo gli agenti e chi li coordina ma voglio incrementare il loro numero. Per sicurezza intendo anche quella delle strade, penso alla rotatoria fra la Valmarina e la Pedemontana. Penso all’incremento del sistema di videosorveglianza. C’è poi il problema dello spaccio nei boschi: mi impegnerò a stipulare protocolli d’intesa con i proprietari collaborando così con le forze dell’ordine. Penso poi a un progetto di edilizia convenzionale per incentivare l’inserimento, nel territorio, di giovani coppie e famiglie al fine di aumentare i cittadini residenti nonché la manodopera. Tutto ciò attraverso la concessione di nuovi alloggi su terreni di proprietà dell’ente. Un grande progetto è quello di creare la pista ciclabile per collegare il centro di Capalbio Scalo agli accessi al mare. Vorrei realizzare un sistema di trasporto gratuito per gli anziani in modo che possano essere portati all’ospedale di Orbetello. Penso anche a coloro che non possono andare al cimitero: sarà mia cura istituire un sistema di trasporto anche per loro».
Il problema Aurelia?
«Della messa in sicurezza si parla da decenni e ancora non è stato fatto nulla. Se ci sarà necessità. noi siamo pronti a scendere in piazza, in maniera pacifica ma decisa»
Chelini dice che la propria lista andrebbe votata per non fermare un treno che stava viaggiando bene.
«L’unico treno che ho visto è quello messo questa estate per i turisti e che arrivava al mare. Va bene dare servizi ma se devono essere gratis lo devono essere per i residenti e non per i turisti che avrebbero potuto pagare anche un euro. Far andare al mare i turisti, gratis, è costato 45mila euro»
Un pregio e un difetto dei suoi avversari?
«Valerio Lanzillo è il mio medico e il mio dentista. È un amico. Se devo trovare un difetto dico che non ha esperienza politica. Chelini l’ho visto alcuni anni fa per la prima volta. Non posso dare giudizi. Dal punto di vista politico la sua storia è nota e lascia poco spazio ai commenti. Ha sempre cercato visibilità cambiando spesso schieramento».
Un suo pregio e un suo difetto?
«Sono umile e disponibile. Un difetto è che prendo troppo a cuore le cose».
Perché i capalbiesi la dovrebbero votare?
«Siamo un gruppo con grandi competenze e capacità. Un gruppo di capalbiesi che vogliono il bene di Capalbio».
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