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Paffetti al vetriolo, «pronta a denunciare Chiavetta»
Ivana Agostini
ORBETELLO. «Sentirò il mio avvocato e se ci sono gli estremi farò una denuncia per diffamazione. Fino a ora non l’ho mai fatto ma adesso basta. Ho sentito troppe bugie su di me». Monica Paffetti, ex sindaca di Orbetello e consigliera comunale uscente del gruppo di minoranza Pd – Area Riformista, sbotta dopo le dichiarazioni di Mario Chiavetta che ha commentato la sua esclusione dalla corsa elettorale a causa di irregolarità nella presentazione della lista.
«Mi sono sentita tirata in causa – commenta Paffetti – e ho ritenuto opportuno replicare». Sugli sbagli commessi nella presentazione della lista, Paffetti parla di «un gravissimo errore indice di incompetenza e approssimazione. Lo si capisce leggendo la risposta del Consiglio di Stato – dice l’ex sindaca – È stato fatto un danno ai cittadini del centrosinistra orbetellano. Questa è la realtà. Il resto sono chiacchiere e tentativi di scaricare la colpa su altri. Quello che è successo non si era mai verificato prima e di certo non a una lista del Pd».
Per Paffetti, quindi, la colpa dell’esclusione è di Chiavetta. «Non si lascia un atto cosi delicato in mano a chi non ha mai fatto questo e non ha competenze. Si vigila e si controlla sempre. Come sindaca ho imparato che le regole, le leggi vanno rispettate sempre e se non le conosce bisogna informarsi. Ho anche imparato che non ti devi fidare di nessuno perché la responsabilità è la tua – tuona Paffetti – Ho partecipato a tre campagne elettorali e non ho mai avuto questo tipo di problema: il partito è sempre stato presente come le altre forze politiche e abbiamo avuto un’attenzione esagerata su questo importante atto elettorale. L’incapacità è manifesta, come anche il danno arrecato e sinceramente non capisco il piagnisteo e il tentativo maldestro di scaricare su altri la colpa. La lista è nata per un grave errore politico legato a un’evidente volontà di spostare a destra il progetto ed essere accattivanti sui voti di Rolando di Vincenzo. Scelte politiche».
Monica Paffetti conferma, tuttavia, che avrebbe votato la lista di Chiavetta e la candidata Margherita Ambrogetti. Alle elezioni andrà di certo a votare e, anche se non dice espressamente che voterà Alternativa Orbetello, si intuisce che la sua preferenza andrà in quella direzione. «Non ho mai votato a destra».
Paffetti invita Chiavetta ad assumersi le proprio responsabilità senza dare colpe agli altri. “Dopo un situazione del genere si chiede scusa ai cittadini, ci si assume la piena responsabilità, ci si mette da una parte e si aspetta con umiltà che la bufera passi invece di affannarsi a cercare di dare colpa agli altri per sviare l’attenzione del vero problema. Io – conclude lei – per questa situazione sono una vittima, come i cittadini: sono stata privata di votare il mio partito, il Pd. Sento parlare di indicazione di astensione al voto. Io voterò perché è un mio diritto. I cittadini devono essere liberi di votare chi vogliono e sentire rappresentanti politici e partitici che parlano di astensione è inaccettabile».
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