Meteo
Lista Chiavetta, la parola al Consiglio di Stato
Dopo il no del Tar, gli avvocati Traina e Morbidelli hanno presentato l’ultimo ricorso. Decisione attesa in questi tre giorni
Ivana Agostini
ORBETELLO. Mario Chiavetta tenta l’ultima carta per cercare di rimanere in corsa alle prossime elezioni amministrative. Ieri gli avvocati Duccio Maria Traina e Giuseppe Morbidelli hanno depositato appello al Consiglio di Stato contro la sentenza emessa dal Tar nei giorni scorsi che esclude la lista “Mario Chiavetta sindaco” dalle prossime votazioni.
Ieri era il secondo e ultimo giorno utile per depositare l’appello. Il Consiglio di Stato ha tre giorni per potersi esprimere. Potrebbe farlo già venerdì visto che i tempi sono stretti e sabato è festivo. La lista di Chiavetta era stata esclusa dalla sottocommissione elettorale a causa di fogli non spillati, di timbri non apposti. Motivi che sono stati confermati dal Tar. Gli avvocati del candidato della lista esclusa, però, davanti al Consiglio di Stato stanno cercando di provare che la sottocommissione non è tata convocata in maniera corretta. Due membri non sono stati chiamati. A giustificare la loro mancata convocazione, secondo il Tar, ci sarebbe il fatto che entrambi avessero detto in tempi precedenti di non essere disponibili: uno per motivi di salute, l’altra per motivi di lavoro. Gli avvocati dell’appellante fanno notare però che questo non esclude che loro avrebbero dovuto essere convocati ugualmente dato che le condizioni potevano essere cambiate. Altri poi i motivi portati in appello che dovrebbero portare il Consiglio di Stato a riammettere Chiavetta. Secondo quanto riportano Traina e Morbidelli, la sottocommissione può accogliere documenti aggiuntivi fino al ventiseiesimo giorno prima delle elezioni. La lista di Chiavetta il sette settembre aveva consegnato un documento sottoscritto dai precedenti firmatari in cui ribadivano che avevano firmato per la lista Chiavetta in maniera consapevole: tutti coloro che avevano firmato avevano dichiarato di essere perfettamente a conoscenza del candidato e dei consiglieri per i quali firmavano. Un documento aggiuntivo che fu respinto perché la commissione lo aveva ritenuto consegnato fuori dai termini. Ora la parola passa ai giudici del Consiglio, gli unici che possono dare ancora una possibilità alla lista di Chiavetta. Nel caso il candidato sindaco dovesse uscire perdente anche dal Consiglio di Stato, la corsa per la poltrona di primo cittadino si restringerebbe a due candidati: Andrea Casamenti (lista Patto per il Futuro) e sindaco uscente e Paola Della Santina (Alternativa Orbetello).
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
