Il Tirreno

Grosseto

SOS AMBIENTE: LA PROTESTA 

Il torrente della discordia «Non toccate il Petraia, uccidete un ecosistema»

M.N.
Il torrente della discordia «Non toccate il Petraia, uccidete un ecosistema»

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FOLLONICA. I segretari del Partito Comunista Italiano delle Colline Metallifere e l’associazione ambientalista follonichese La Duna attaccano i lavori realizzati nell’alveo del torrente Petraia, per ripulirlo dalla vegetazione spontanea, definiti «immotivati e inutili» dal partito comunista, e «sbagliati» dall’associazione La Duna.

«Passanti increduli si fermano a osservare lo scempio perpetrato ai danni di un piccolo ecosistema – spiega in una nota la federazione di Grosseto del Pci – ricchissimo dal punto di vista ecologico-ambientale. Si pensi alla povera piccola rarissima libellula azzurrina. Gli animali che avevano trovato casa fra le canne come nutrie, pesci, tartarughe, gallinelle d’acqua, aironi, sembrano frastornati. Dopo le rimostranze di molti follonichesi sembra che i lavori si siano interrotti ma solo perché, a differenza dell’anno scorso, c’era acqua nel torrente».

I comunisti proseguono. «Sarebbe ora di dire basta a questi scempi e capire bene non solo su quali basi e motivazioni un corso di acqua pubblico venga utilizzato a uso e consumo del privato, ma anche perché si spenda denaro pubblico per stuprare un ambiente che dovrebbe e potrebbe costituire un valore aggiunto per la città». La Duna invece sottolinea come sia errato pensare che un alveo sgombro dalle cannucce possa facilitare il passaggio delle acque. «Il più o meno veloce sbocco a mare dipende dal moto ondoso e dalla marea – spiega Marco Stefanini, presidente dell’associazione –, la vegetazione aiuta a rallentare la furia delle acque, inoltre ancora non si è pulito il tratto terminale dal materiale organico e fognario che vi è depositato, causa del cattivo odore che disturba ma viene fatto tollerare. Le cannucce invece, con i piccoli mammiferi, le libellule, le tartarughe acquatiche, gli uccelli, possono anche sparire, non è un problema. Oltre a questo sembra che si ignori che in valle esiste un invaso della capienza di un piccolo lago costruito apposta per evitare le piene del Petraia alla città. Forse andrebbero rivisti anche gli emungimenti lungo la Gora delle Ferriere, anche se negli ultimi giorni – conclude Stefanini – il flusso è tornato più ampio. Sarebbe poi il caso di fare pulizia dei rifiuti venuti fuori nel Petraia prima che possano passare in mare».

M.N.

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