Il Tirreno

Grosseto

la protesta 

«Sos sostegni urgenti» Gli agenti di viaggio manifestano a Roma

El. G.
«Sos sostegni urgenti» Gli agenti di viaggio manifestano a Roma

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GROSSETO. La crisi del settore turistico, causa Covid, ha piegato gli operatori che continuano a sentire i pesantissimi effetti di restrizioni e aiuti insufficienti per ripartire.

Ieri il Maavi, il Movimento autonomo agenzie di viaggio italiane, ha dato appuntamento alle 10,30 in piazza del Popolo a Roma per il terzo D-Day, il giorno della dignità degli Agenti di viaggio italiani. Dalla Maremma sono giunte sei agenzie: Farm Holidays, Infinito viaggi, Frenesia, Spostamenti, Eko Tour operator, Silver Coast tour di Albinia (in foto gli agenti di Infinito Viaggi, Eko Tour operator, Farm Holidays). Obiettivo «è portare all’attenzione pubblica la grave situazione in cui vertono non solo le agenzie ma tutto il settore del turismo organizzato che occupa 80.000 lavoratori. E fare pressione sul Governo perché prenda con urgenza decisioni concrete per risolvere i problemi salvando le aziende, i posti di lavoro e l’importanza economica del settore». Nei dieci punti programmatici si chiedono «sostegni per il periodo agosto 2020-agosto 2021; una pianificazione della programmazione di aperture progressive dei corridoi turistici con lunga visibilità; una gestione delle verifiche dei protocolli sanitari a cura delle agenzie di viaggi; credito d’imposta per gli affitti prorogato al 30 giugno 2022; l’aumento del monte ore di cassa integrazione fino a giugno 2022; la defiscalizzazione totale fino a giugno 2022 inclusi gli oneri previdenziali; l’istituzione di tavoli permanenti e periodici per ripartenza, programmazione e impiego recovery fund; decreti ad hoc per la gestione economico-finanziaria con la possibilità di accedere al credito senza la valutazione del rating per almeno due anni e la creazione di linee di credito dedicate, a costo zero e con lungo periodo di rimborso». Ultimi punti, «l’istituzione di un albo nazionale ufficiale degli operatori del turismo abilitati e lotta dura all’abusivismo con una legge unica nazionale». Due mesi estivi di lavoro – fanno sapere i maremmani – «non possono salvare 18 mesi di inattività aggiunti a una mancanza totale di programmazione futura. Siamo stufi di vedere “vip” in destinazioni extra UE ufficialmente non autorizzate dal governo. E di sentire sbandierare che la stagione turistica è andata bene: gli italiani non hanno scelto il mare in Italia, sono obbligati a rimanere in Italia». El. G.

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