Il Tirreno

Grosseto

Venti appartamenti evacuati nella notte Incendio domato soltanto in mattinata

Ivana Agostini
Venti appartamenti evacuati nella notte Incendio domato soltanto in mattinata

Capalbio, paura per la presenza di un bombolone di gas Una residente: «Assistenza efficace, mai sentiti soli»

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Ivana Agostini

capalbio. Paura anche nella notte fra lunedì e martedì, per quell’incendio a Poggio del Leccio che ha messo in pericolo le abitazioni e i cittadini. Venti appartamenti evacuati. Case fatte lasciare in fretta e furia a scopo precauzionale a causa della vicinanza delle fiamme. Circa 17 gli ettari di olivi e altra vegetazioni andati in fumo.

La Piccola Atene ha vissuto una notte piena di apprensione. L’incendio era scoppiato nel pomeriggio. Il vento, però, lo aveva sospinto nella direzione opposta a quella in cui si trovano le abitazioni. Con l’arrivo di un elicottero e grazie ai vigili del fuoco e alle squadre dei volontari della Racchetta, le fiamme, verso le 20, sembravano spente. Un sospiro di sollievo durato poco dato che verso le 21 sono riprese e, questa volta, vicino alle abitazioni. L’apprensione ha iniziato a farsi sentire. Di notte non è possibile far volare gli elicotteri antincendio e quindi, tutto è gravato sulle squadre a terra che spegnevano le fiamme che poi ripartivano poco più in là. Un effetto dovuto alla vegetazione secca che si trovava nella zona: un oliveto per lo più abbandonato e ricco di vegetazione secca. Le squadre che hanno operato a terra, i vigili del fuoco di Grosseto, Orbetello, Pisa, Siena e Viterbo a cui si sono aggiunti i volontari della Racchetta di Capalbio e Monte Argentario si sono visti costretti a unire circa 300 metri di tubo e a trascinarlo dentro il bosco per cercare di tenere a bada le fiamme in modo che non andassero verso le case.

Già in questa prima fase di riprese erano stare evacuate due abitazioni. Durante la notte, nella zona di Pescia Fiorentina, tre persone sono state fatte allontanare da casa. In mattinata, verso le sei, gli abitanti di una residenza a Poggio del Leccio, circa 20 appartamenti, sono stati fatti allontanare. Il fuoco si avvicinava e la presenza di un bombolone del gas preoccupava i vigili del fuoco. Grande il lavoro anche della polizia municipale che ha gestito le evacuazioni. Le persone fatte allontanare da casa sono state ospitate, alcuni dai parenti, altre in sala consiliare e altre ancora in strutture ricettive della zona. In mattinata sono tutte rientrate a casa. Nessun danno si è registrato a cosa e a persone.

Di certo la paura c’è stata. «Ci hanno fatto allontanare dalle nostre case a Poggio del Leccio – spiega Stefania Garbuglia – a scopo precauzionale. Ci hanno sempre rassicurati. Devo dire che tutti il sistema ha funzionato in maniera eccellente: dai vigili del fuoco e volontari che si sono gettati, letteralmente, dentro il bosco in fiamme a chi ha gestito l’evacuazione con l’ospitalità in Comune, negli alberghi. Abbiamo potuto portare via anche i nostri animali, cani e gatti. L’amministrazione era presente e ci ha sempre fatto sentire protetti e mai abbandonati. Uno spirito di servizio di tutti davvero encomiabile. Non è assolutamente mancata la solidarietà». Un altro residente non nasconde la sua paura. È stato evacuato insieme alla famiglia che ha fatto sistemare a casa dei parenti. «Tutto è andato bene – dice – per me hanno fatto cose da eroi. Grazie a tutti perché la notte la situazione non è stata facile».

Anche il vicesindaco Giuseppe Ranieri e l’assessore Gianni Chelini ringraziano coloro che hanno contribuito affinché tutto andasse per il meglio senza danni per nessuno. La raccomandazione a evitare abbruciamenti, proibiti per ordinanza, e a osservare la massima attenzione arriva dalla vicepresidente e assessora regionale all’agricoltura Stefania Saccardi. © RIPRODUZIONE RISERVATA



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