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Il fratello della campionessa: "Ambra seppe da me che la sua gamba era stata amputata"
Parla Lorenzo Sabatini, fratello della campionessa paralimpica, oro a Tokyo. Il ragazzo giocava a calcio e quando accadde l'incidente si stava allenando. Andò subito a Careggi.
PORTO ERCOLE. «Mi chiese: l’hanno tagliata? Io annuii». Lorenzo Sabatini è il fratello di Ambra, la campionessa paralimpica dei 100 metri di Tokyo che questa sera, 7 settembre, verrà festeggiata in piazza a Porto Ercole, dove vive con la famiglia. Anzi, è il suo gemello. Fu lui, nella stanza di ospedale, a Careggi, a confermare alla sorella che la sua gamba non c’era più. Non disse una parola. Semplicemente fece di sì con la testa e la paura di Ambra divenne una certezza.
Il giorno dell’incidente Lorenzo era a Firenze. Nel 2019 giocava ancora a calcio. Il sabato avrebbe avuto una partita importante a Napoli. Mentre Ambra e il padre venivano travolti da una macchina, lui si stava allenando.Un amico gli mandò un messaggio sul cellulare «mi dispiace per il tuo babbo e Ambra». Lorenzo iniziò a cercare di capire cosa fosse successo. Non poteva immaginare che l’incidente in cui erano rimasti coinvolti suo padre e sua sorella fosse tanto grave.
«Credevo che a essere rimasto ferito fosse mio padre – racconta il ragazzo – quando mi dissero che sarebbero venuti a Careggi andai anche io. Vidi i parenti che arrivavano. Poi vidi mio padre che stava bene e mi tranquillizzai. Solo poco dopo capii che la peggio l’aveva avuta Ambra».
In ospedale l’atleta ha vissuto momenti altalenanti. «C’erano momenti di spensieratezza in cui Ambra progettava il suo futuro nonostante l’amputazione – aggiunge Lorenzo – e momenti in cui la disperazione prevaleva. Sapevamo però che lei era forte e lo ha dimostrato». Lorenzo la conosce benissimo. Era convinto che lei avrebbe vinto la medaglia d’oro. «Ho visto tutti i suoi progressi – racconta – dalla gara di Siena andata malissimo a quelle successive dove è andata sempre migliorando. Lei non vuole che io lo dica ma, per me, Ambra potrebbe correre, fra un po’ di tempo, anche con i normodotati. Ha fatto tutto questo solo dopo pochi mesi di allenamento. Può andare migliorare tantissimo».
Lorenzo vive in disparte la sua vita: «Non voglio che si possa pensare che sfrutto mia sorella per avere visibilità – dice – abbiamo due vite diverse». Ambra cerca molto suo fratello: «A volte è un po’ nevrotica, quando le cose non vanno come devono andare, per esempio in allenamento. Poi si sfoga con noi a casa. Io l’ho sempre trattata come sempre, anche quando era in ospedale ci litigavo se diceva qualcosa che non condividevo. Devo dire che però adesso litighiamo di meno. Ambra mi cerca quando deve postare delle storie su Instagram, mi chiede se va bene la scelta delle foto e altri consigli».
Lorenzo ha lasciato il mondo del calcio ma continua ad allenarsi. Anche ieri mattina era a correre. Ha scelto di fare l’università, frequenta la facoltà di economia a Pisa, anzi, a Livorno. «Faccio il settore della logistica e quindi sono a Livorno, una città a cui sia io che Ambra siamo molto legati anche se ci siamo stati pochi anni».
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