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Babbo e mamma sono pronti «Ambra, regalaci un sogno»
Sabatini alle 14,15 corre la finale dei 100 metri alle paralimpiadi in Giappone A Porto Ercole un maxi evento per seguire la gara in diretta sperando nell’oro
Ivana Agostini
porto ercole. Il grande giorno è arrivato. Oggi, alle 14,15, tutta la Costa d’Argento sarà davanti alla televisione o al computer – dove potrà vedere la diretta trasmessa dalla parrocchia di don Adorno Della Monaca – per la gara di Ambra Sabatini, l’atleta paralimpica che correrà i 100 metri.
L’attesa inizia a farsi spasmodica. Sono settimane che Ambra è in Giappone e tutti, in modo particolare nella “sua” Porto Ercole, stanno aspettando la gara. Impazienti i genitori di Ambra, Ambrogio Sabatini e Lorenzina Fanciulli. Loro, insieme alle autorità militari e civili, saranno nella sala del teatro parrocchiale appositamente allestita per seguire la gara. «Io – commenta il padre dell’atleta – da uomo di sport cerco di stare abbastanza tranquillo. So che Ambra è un animale da gara. Sente la tensione nei giorni che precedono la competizione, poi man mano che si avvicina il momento si calma e trova la concentrazione giusta. Ovviamente siamo tutti consapevoli, lei per prima, che la gara dei 100 metri è un soffio. Basta un errore, una piccola imprecisione per vanificare tutto. Nonostante questo, però, le paralimpiadi rimangono una grande occasione, un evento che due anni fa non era pensabile».
Ambra rimase coinvolta in un incidente mentre, proprio col padre, sullo scooter, stava andando ad allenarsi in Feniglia: lo scontro con una macchina, la gamba che rimane incastrata nell’auto, l’arrivo provvidenziale dei vigili del fuoco che con una cintura fermarono l’emorragia, la decisione dei medici di amputare l’arto sinistro sopra il ginocchio.
Ambra è sempre rimasta cosciente e da subito ha saputo reagire con forza e coraggio, anche grazie alla sua famiglia. Oggi anche la mamma sarà a guardarla.
Per lei parla Ambrogio. «Come tutte le mamme è molto emozionata e lo è anche solo per il fatto che Ambra è lontana ormai da molti giorni. Non conosce le emozioni che prova uno sportivo, lei non ha mai fatto sport».
Comunque vada oggi, l’impresa di Ambra è storica: in due anni ha collezionato vittorie, un record del mondo e la partecipazione alle paralimpiadi.
«Oggi – aggiunge Sabatini – si chiude un cerchio magico che è iniziato due anni fa in maniera tragica. Quella che sta vivendo Ambra è un’esperienza unica e indimenticabile. Ne seguiranno altre, perché è ancora giovane, ma questa la porterà sempre nel cuore». Proprio due giorni fa, Ambra, al Tirreno, ha parlato di un’esperienza che «ti cambia la vita e non ti fa essere più la stessa persona in quanto a bagaglio di esperienze e di emozioni». Oggi è il giorno tanto atteso. Che arrivi o meno una medaglia – la speranza, ovviamente, è quella di vedere Ambra sul podio – per tutti gli argentarini la ragazza ha già vinto la sfida più grande: non si è mai arresa.
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