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Grosseto

castiglione della pescaia 

Infarto in spiaggia Un uomo di 70 anni salvato dai bagnini

Enrico Giovannelli
Infarto in spiaggia Un uomo di 70 anni salvato dai bagnini

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Un turista 70enne deve la vita all’intervento dei bagnini, i “baywatch” delle torrette di sorveglianza: ieri pomeriggio verso le 14,30 l’uomo si è sentito male sulla spiaggia di levante, al bagno Laura e grazie all’intervento congiunto che è stato decisivo di Artem Dmitrev, Jacopo Lavini e Francesco Perosi, e grazie alle tecniche di rianimazione, hanno permesso all’anziano di rianimarsi quel tanto fino all’arrivo dei sanitari del 118.

Molto probabilmente è stato un arresto cardiaco a far precipitare la situazione quando l’uomo sotto il suo ombrellone ha dato i primi segnali che qualcosa non stava andando nel suo fisico. I bagnini si sono subito accorti del malore dell’uomo, richiamati anche dalla moglie dell’anziano. Il primo ad arrivare sul turista è stato Perosi che con il defibrillatore ha iniziato le tecniche di rianimazione, facendo in qualche modo ripartire il cuore al 70enne: un intervento decisivo e salvavita. A dargli una mano è intervenuto Dmitrev che ha utilizzato l’ambu, il pallone per la respirazione continuando insomma il massaggio cardiaco, con Lavini che coordinava l’arrivo dei soccorsi e teneva a bada i curiosi e i vicini di ombrellone. Minuti decisivi e pieni di tensione che hanno voluto dire però il salvataggio della vita al turista.

Poi quando è arrivata l’autoambulanza i medici, che erano rimasti in contatto con i bagnini sul posto che avevano già effettuato appunto il massaggio cardiaco, dando loro indicazioni e guidandoli nel posizionamento precoce del defibrillatore Dae, hanno continuato a monitorare i parametri. Il 70enne aveva insomma ripreso come si dice colore: era vigile, con il paziente che aveva riacquisito anche il ritmo cardiaco, riprendendo gradualmente conoscenza. Vigile e orientato l’uomo è stato poi trasportato all'ospedale Misericordia di Grosseto in codice 3. «Abbiamo cercato di mettere in pratica quanto ci è stato insegnato – hanno commentato i tre bagnini baywatch della cooperativa Airone 09 – bisogna rimanere calmi e concentrati e non farsi prendere dal panico. Sono tutti attimi decisivi e grazie al gioco di squadra ci siamo coordinati e salvato la vita al 70enne».

Enrico Giovannelli

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