La Chelliana cerca fondi statali per arredare i piani in restauro
GROSSETO. Mentre sono in corso i lavori di ristrutturazione del primo e secondo piano di Palazzo Mensini che amplieranno gli spazi a disposizione della biblioteca Chelliana, operativa dal 27 giugno 2019 al piano terra e ammezzato, grazie alle risorse del Fondo cultura per la tutela e valorizzazione del patrimonio nazionale del Ministero della cultura si apre un’ottima chance per dotare questi locali di arredi e attrezzature con un’importante compartecipazione statale.
Il Comune di Grosseto partecipa all’avviso pubblico ministeriale del 20 maggio scorso con un proprio progetto, “La biblioteca riemersa”, elaborato dal servizio biblioteca, musei e teatri: grazie all’avviso pubblico c’è infatti la possibilità di accedere al contributo statale che copre l’80 per cento dei costi previsti, con la quota restante che deve essere garantita dal soggetto proponente come compartecipazione obbligatoria. Il progetto “La biblioteca riemersa” riguarda gli arredi, i complementi e le attrezzature che serviranno a rendere pienamente funzionali i due piani attualmente in corso di ristrutturazione con lavori che riguardano il completamento delle opere strutturali, le finiture architettoniche, gli infissi e tutta la parte impiantistica.
Una volta conclusi i lavori il primo piano ospiterà un punto di accoglienza e di servizio di informazione e consultazione per l’assistenza agli utenti, la direzione e gli uffici amministrativi, la sala lettura, le sezioni bambini e ragazzi e l’aula per lo studio individuale.
Al secondo piano verranno collocate l’emeroteca, la sezione locale con lo spazio dedicato alle tradizioni del territorio, la sala del materiale antico, raro e di pregio, l’aula magna e la sala video/cineteca, adeguatamente attrezzate per poter ospitare esposizioni, conferenze, convegni e videoconferenze. Per allestire tutti questi nuovi spazi il Comune prevede un costo complessivo di 860mila euro.
Se il progetto sarà accolto 688mila euro arriveranno dal fondo ministeriale e la spesa per il Comune sarà di 172mila euro.
Come si legge nella relazione che accompagna il progetto con la conclusione, prevista per il prossimo anno, dei lavori nei due piani attualmente in ristrutturazione la Chelliana vedrà i propri spazi triplicarsi e si completerà il progetto di una “grande e funzionale biblioteca pubblica di base, in grado di soddisfare le esigenze di lettura, informazione, conoscenza e tempo libero di tutti i cittadini”, all’altezza della sua funzione di centro di rete della Rete grossetana delle biblioteche, archivi e centri di documentazione (Grobac), di cui fanno parte 19 comuni e otto istituzioni con altrettante biblioteche e archivi storici provinciali.
A regime la Chelliana diventerà dunque il Centro di documentazione dell’identità territoriale provinciale a disposizione dell’intera comunità.
Sara Landi
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