«Siamo stati buttati fuori Adesso corriamo per vincere»
Parla Paola Della Santina, candidata sindaca per la lista Alternativa Orbetello «Parte del programma di Chiavetta era stato fatto da noi. Ora è carta straccia»
Ivana Agostini
ORBETELLO. Paola Della Santina, 60 anni, da 30 insegnante d’inglese prima al Baccarini e poi al liceo di Orbetello, è la candidata sindaca della lista Alternativa Orbetello.
La lista è nata dopo la rottura di Sinista Italiana, partito a cui appartiene Della Santina, e la coalizione di Mario Chiavetta, anche lui candidato sindaco scelto dal Partito democratico.
Cosa l’ha convinta ad accettare la candidatura?
«Sono davvero orgogliosa di questa candidatura. A renderla ancora più particolare è che sono stati gli stessi candidati consiglieri della nostra lista a decidere che io fossi la candidata. Sono sempre stata una persona coerente. Forse è questo che ha contribuito a scegliermi come candidata sindaca a Orbetello. Sono anche molto soddisfatta del fatto che nella nostra lista ci siano molte donne. Non sono state scelte per fare numero, perché ci devono essere ma perché si sono messe in gioco per contribuire a fare il bene del nostro territorio».
Alternativa Orbetello è una lista di sinistra che si contrappone a Chiavetta, del centrosinistra. Non crede che così favorirete Patto per il futuro e Andrea Casamenti?
«No. La nostra è una lista di sinistra. Chi vota noi lo fa perché si riconosce in certi ideali. Noi possiamo e vogliamo essere davvero un’alternativa. Parte del programma della coalizione di Chiavetta era stato stilato da noi. Senza di noi rimane carta straccia. Chi quindi vuole difendere l’ambiente, il sociale, il territorio, deve votare noi. Le liste di Casamenti e Chiavetta, per assurdo, sono molto simili. Noi ci distinguiamo per non fare compromessi, per essere stati sempre coerenti. Entrambi non sono contrari allo scempio di Albinia con la realizzazione della variante che dovrà essere fatta per la messa in sicurezza dell’Aurelia. Chi vuole la difesa dell’ambiente deve votare noi. Non favoriamo Casamenti. Siamo la vera alternativa».
Come affronta questa campagna elettorale e come se l’aspetta?
«La affronto con molto entusiasmo. Noi corriamo per vincere. Sono una testarda. Se mi metto in testa una cosa, mi impegno per ottenerla. Mi aspetto una campagna elettorale in cui verrà detto di tutto. Nei nostri confronti lo stanno già facendo ma l’unica verità è che la coalizione ci ha buttato fuori. Noi altrimenti non avevamo messo veti sulle persone. Altri lo hanno fatto su di noi».
Cosa farà se dovesse diventare sindaca di Orbetello?
«Così su due piedi è difficile dirlo. Di certo credo che la cosa più importante sia la scuola, le nostre scuole cadono a pezzi. È importante andare incontro alle famiglie che hanno difficoltà economiche, con le mense, con i servizi. Darei una sede alle associazioni che da troppo tempo non ne hanno più una. C’è da pensare ai giovani: non hanno un vero punto di aggregazione. Un luogo dove potersi radunare. È necessario creare occasioni di lavoro per impedire che i ragazzi vadano via da Orbetello».
Perché gli orbetellani la dovrebbero votare?
«Perché se vogliono davvero cambiare, devono votare noi».
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