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Dopo le emozioni per le Farfalle tante aspettative per il Palagolfo
Le ginnaste hanno trovato casa nella struttura nata grazie ai fondi di Italia ’90 Ora c’è attesa per la riqualificazione dell’impianto, le risorse ci sono già
Michele Nannini
FOLLONICA. Il bagno di folla che le Farfalle olimpioniche della ginnastica ritmica hanno vissuto sfilando per le vie della città, assieme ai figuranti di Follos, ha ricordato come lo sport– non solo a livelli di eccellenza mondiale come appunto la nazionale azzurra di Emanuela Maccarani, ma anche a livello locale o comunque di base – può e deve essere una vetrina importante per la città del Golfo soprattutto per concretizzare la tanto auspicata destagionalizzazione del turismo.
Fotografi, televisioni, semplici curiosi, follonichesi e turisti hanno accompagnato le cinque ginnaste di bronzo nella loro meritata vetrina, conclusa fra l’altro poche ore dopo durante il concerto di Loredana Berté al Follonica Summer Nights, dove le ragazze hanno accompagnato la cantautrice calabrese con una splendida coreografia durante la canzone “In alto mare”, certificando una volta di più il fortissimo legame che tutto il mondo della ritmica ha con Follonica.
Si tratta di un legame nato ormai parecchi anni fa e che ha nel Palagolfo la struttura in grado di attirare le Farfalle e lo staff federale nei mesi estivi per preparare gli appuntamenti più importanti, dalle olimpiadi ai mondiali, dagli europei alla coppa del mondo. Ormai più di un portafortuna, il Palagolfo è diventata la casa delle ginnaste azzurre quando il centro federale di Desio chiude i battenti e proprio il palasport, nato ormai più di trenta anni fa, assume un ruolo centrale nello sviluppo sportivo cittadino. La nazionale di ritmica è forse il vertice della programmazione ospitata nella struttura, nata originariamente con i fondi di Italia 90 ma che ha ospitato nel tempo numerose iniziative sportive di livello italiano, europeo e mondiale, contribuendo alla promozione della città e allo sviluppo dell’economia turistica.
L’unica coppa intercontinentale di hockey pista vinta da una squadra italiana, l’allora Consorzio Etruria Follonica, si è giocata al Palagolfo davanti a quasi tremila spettatori; da ricordare anche le partite delle nazionali italiane di pallamano, sia maschile che femminile, in vista degli appuntamenti continentali, la coppa Davis di tennis del settembre 2002 vinta contro il Portogallo, i numerosi raduni di arti marziali capaci di portare diverse centinaia fra atleti e seguito distribuiti su tutto il territorio.
Per riqualificare e potenziare il Palagolfo Raul Micheli il Comune ha ottenuto di recente un finanziamento di 300mila euro, un primo fondamentale passo per mantenere la struttura all’avanguardia e in grado di attirare ancora eventi sportivi di rilievo. «L’amministrazione follonichese ci ha sempre messo nelle condizioni migliori per fare il nostro lavoro – ha ricordato di recente anche la direttrice tecnica delle Farfalle Emanuela Maccarani – Adesso il Palagolfo ha però bisogno di interventi come un impianto di condizionamento adeguato, il rifacimento del parterre, della copertura e dell’illuminazione. Per continuare, nell’immediato e in futuro, a poter spiccare il volo da Follonica».
E magari riuscire a far davvero diventare quell’area, nella quale oltre al Palagolfo esistono altre strutture di assoluto livello come la pista Armeni, la piscina e i campi da tennis, una completa cittadella dello sport al servizio del turismo e della città.
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