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Nomadelfia piange Alda: è morta la mamma di vocazione

Alda, la mamma di vocazione di Nomadelfia
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Alda, la mamma di vocazione di Nomadelfia

Era entrata nella comunità il 25 gennaio 1967: ha ricoperto incarichi amministrativi e ha donato tutto il suo amore ai bambini

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NOMADELFIA. La notte tra domenica 22 e lunedì 23 agosto, poco dopo le 4, è morta a Nomadelfia Alda, mamma di vocazione. Aveva allevato 15 figli. Era nata ad Acqui Terme il 16 dicembre 1939. Entrata in Nomadelfia il 25 gennaio 1967, allo scadere dei 3 anni di postulantato Alda aveva deciso di farsi mamma di vocazione. Per la precisione e l’instancabilità nel lavoro, «don Zeno l’ha voluta accanto a sé nelle varie uscite di apostolato per trascrivere testi e anche stamparli con una piccola tipografia realizzata su un bilico attrezzato. Per la sua prontezza e disponibilità ha collaborato in diverse mansioni della comunità, dal campo amministrativo all’assistenza a Irene, la prima mamma di vocazione. Ha donato la sua maternità non solo a 15 figli che ha accolto in famiglia, ma anche a tutte le persone che le si accostavano. Per la sua dedizione materna, in accordo con la comunità ha risposto all’appello per accogliere Robertino, bambino affetto da mucoviscidosi con la speranza di vita di pochi mesi. Grazie alle cure materne e dei medici coinvolti, è vissuto fino ad 11 anni». I funerali di mamma Alda si sono celebrati alle 17 di martedì 24 agosto.

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