Italia
Sfonda porta alla fidanzata e la macchina del cognato Arrestato dai carabinieri
Elisabetta Giorgi
GROSSETO. Ha dato in escandescenza sotto casa della fidanzata. Ubriaco, le ha spaccato il portone, se l’è presa con la macchina del cognato e ha pure colpito in mezzo alle gambe un carabiniere intervenuto, facendolo finire in ospedale. Una furia ingestibile che ha avuto un calo soltanto dopo l’intervento del 118 che ha sedato l’uomo portandolo in ospedale. I carabinieri l’hanno arrestato; ieri mattina in tribunale a Grosseto il giudizio per direttissima.
La burrascosa nottata si è consumata tra sabato e domenica intorno alle 2-2, 30 in zona Cottolengo a Grosseto. L’uomo era stato già arrestato a luglio per un reato d’altra natura ed era gravato da un procedimento per cui il giudice gli aveva disposto il divieto di allontanarsi dal comune di residenza e l’obbligo di restare in casa dalle 21 alle 5 del mattino. Nel cuore della notte, il 41enne ha violato l’obbligo e si è presentato a casa della compagna, oltretutto in uno stato di evidente agitazione. Stando a una prima ricostruzione ha provato a scampanellare a casa di lei. Agitato, non trovando risposta si è messo a colpire con particolare veemenza l’ingresso fino a sfondarlo; si è pure accanito sulla macchina del fratello della fidanzata parcheggiata davanti, colpendola più volte e danneggiandola. Intemperanze che non sono passate inosservate. In zona è partita la segnalazione ai carabinieri che si sono precipitati. All’arrivo dei militari lo stato di squilibrio non è minimamente cessato, anzi. L’uomo ha diretto le sue intemperanze anche su di loro aggredendoli a calci e pugni. La pattuglia l’ha immobilizzato con lo spray al peperoncino, infilandolo nella cella di sicurezza della macchina per portarlo dritto in caserma. Persino nell’abitacolo il 41enne ha dato in escandescenze, colpendo e prendendo a testate la schermatura di protezione. La furia è proseguita in caserma dove l’uomo ha continuato a dare in escandescenze al punto che è stato necessario chiamare il 118. Gli operatori sanitari hanno raggiunto la caserma di piazza Lamarmora, hanno sedato l’uomo e l’hanno portato all’ospedale Misericordia dov’è stato ricoverato e piantonato dai militari notte, mattina e pomeriggio successivi. Tratto arresto, il 41enne è stato messo ai domiciliari in attesa dell’udienza. Ieri, nel corso della direttissima, il giudice ha convalidato l’arresto e disposto la custodia in carcere con sorveglianza psichiatrica. Un carabiniere ha riportato contusioni: per lui 5 giorni di prognosi.
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