Il Tirreno

Grosseto

Focolaio Covid tra i giovani: Montieri, il paese ora ha paura

Alfredo Faetti
Una veduta di Boccheggiano, frazione del comune di Montieri: qui il virus è tornato a fare davvero paura
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Una veduta di Boccheggiano, frazione del comune di Montieri: qui il virus è tornato a fare davvero paura

Il sindaco invita tutti alla calma e ad aiutare l'azienda sanitaria a ricostruire la mappa dei contatti e quindi dei contagi

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MONTIERI. In un piccolo borgo non serve attendere il bollettino contagi dell’Asl. La notizia di «un focolaio Covid» ha fatto ben presto a circolare per le strade e le piazze, e in un battibaleno al supermercato sono terminati i kit per il tampone casalingo, che servono a poco in questo momento. Il sindaco Nicola Verruzzi ha ribadito più volte - con una diretta Facebook, nella sera di sabato 7 agosto, per fare il punto della situazione - ciò che si sta verificando a Montieri: c’è «un focolaio», ha detto il sindaco senza mezzi termini, diffuso tra i giovanissimi del paese: ragazzi tra i 15 e i 20 anno, età che per altro può rendere particolarmente complicato il tracciamento. «Niente "psicodrammi"», ha detto il sindaco, invitando piuttosto i cittadini alla responsabilità e al buon senso. La diretta Facebook del sindaco è stata annunciata con diverse ore d’anticipo, con preghiera di diffusione.

L’obiettivo era raggiungere quante più persone possibili perché la speranza dell’amministrazione comunale è quella di aver preso in mano la situazione per tempo. «Sono sei i casi positivi accertati», spiega il sindaco, ma l’impressione è che il conto sia destinato a salire. Tant’è che il primo cittadino annuncia nuovi aggiornamenti sempre via social media, per dare notizia degli sviluppi. Il focolaio sarebbe partito tra i ragazzi che in queste sere d’estate si riuniscono: non solo tra di loro, giovani di Montieri, ma anche con quelli dei borghi vicini, come Boccheggiano, la frazione che a ottobre ha vissuto l’esperienza di un focolaio. «In quell’occasione siamo riusciti a risolvere la situazione nel giro di qualche settimana - prende spunto Verruzzi - Ma occorre la stessa responsabilità».

Questa volta però c’è il timore che sia tutto più complicato. «I ragazzi hanno contatti più frequenti e con una platea maggiore di persone rispetto a chi è avanti con gli anni - dice Verruzzi - Per questo occorre responsabilità: i contatti stretti dei positivi, anche se vaccinati, si possono considerare in quarantena». Lo dice su Facebook, perché la comunicazione dell’Asl, nella giornata di sabato 7 agosto, non era ancora arrivata: tant’è che nel bollettino dell’Asl sudest di sabato - quello che ha reso conto dei nuovi casi di positività al Covid registrati dalle 14 del 6 agosto alle 14 del 7- non figurava alcun nuovo contagio nel comune di Montieri. «Siate trasparenti con le autorità, aiutiamo a ricostruire la catena dei contagi - ribadisce -. Mi appello anche alle famiglie, visto che stiamo parlando di giovanissimi». Lanciate le raccomandazioni, il sindaco poi invita anche alla calma. «Niente drammi, credo che abbiamo preso la situazione in tempo, ma lo scopriremo solo nei prossimi giorni». Intanto però i turisti sul territorio hanno già chiesto delucidazioni. «Ad ora la zona rossa o altre restrizioni non sono neanche nelle più remote possibilità - assicura il sindaco -. Sapete che non mi tiro indietro al riguardo, ma a ora non è necessario». Intanto però alcuni bar hanno deciso di chiudere volontariamente. «Li ringrazio - conclude Verruzzi - è un gesto di responsabilità. Ma spero che presto riusciremo a organizzare la loro attività».

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