Albergatori alla fine graziati Il lasciapassare non serve più
Il presidente del turismo di Confindustria Toscana sud chiarisce i dubbi Via libera per camere e colazioni e per i centri termali presidio sanitario
Dovrebbero aver tirato un gran sospiro di sollievo gli albergatori quando il consiglio dei ministri del 5 agosto li ha graziati dall’obbligo di richiedere ai propri clienti il certificato verde, che attesta di aver ricevuto almeno una prima dose di vaccino anti-Covid. Non occorre che abbia il green pass, dunque, chi vuole fare le vacanze pernottando in un albergo, né deve preoccuparsi di avere il lasciapassare chi volesse godere dei benefici dei centri termali che – attenzione – abbiano lo status di presidio sanitario obbligatorio; è ciò che, liberando il campo da dubbi ed equivoci sorti nelle ultime ore, conferma Massimo Caputi, presidente della sezione turismo di Confindustria Toscana sud, presidente nazionale di Federterme di Confindustria oltreché presidente di Terme di Saturnia.
rischio scongiurato
In certi ambiti, il green pass è diventato obbligatorio dal 6 agosto. Se il governo non avesse rimesso mano al piano obblighi che si prospettava per gli albergatori prima del consiglio dei ministri del 5 giugno, l’ospite che non era in possesso del green pass avrebbe potuto raggiungere la propria stanza prenotata ma non avrebbe potuto accedere alle sale della struttura dedicate alla colazione, pranzo e cena o agli altri spazi e luoghi chiusi; va da sé che in una situazione del genere, una famiglia composta da genitori vaccinati e magari da figlio adolescente non ancora immunizzato non avrebbe potuto far colazione, pranzare o cenare insieme. «Sarebbe stato uno ostacolo insormontabile» osserva Caputi; e anche l’esito negativo del tampone anti-Covid come leva per il nulla osta – che era previsto – non avrebbe risolto la questione, in quanto «dopo 48 ore di permanenza – nota Caputi – non era più valido», poteva cioè essere limitatamente utilizzato per soggiorni-lampo nelle strutture alberghiere.
e adesso?
Attualmente, dunque, «il green pass – sottolinea Caputi – è vivamente consigliato, ma si può prenotare una stanza di albergo anche senza averlo». «Molte strutture, inoltre, e per incrementare la sicurezza del personale e deglo ospiti – aggiunge – si stanno organizzando per offrire il servizio del tampone rapido: a Terme di Saturnia, per esempio, già c’è». Insomma, «la stagione turistica – dice il presidente della sezione turismo di Confindustria Toscana sud – si può affrontare con serietà. Se non fossero cambiate le regole, per gli albergatori sarebbe stata una tragedia: qualche disdetta nei giorni scorsi era già arrivata; teniamo conto poi che un albergo è un pubblico esercizio e, in teoria, non si può impedire l’accesso alla struttura».
le terme
Non è necessario il certificato verde anche per trascorrere qualche giornata alle terme, «che sono sempre stati considerati – rammenta Caputi – luoghi sicuri»; parliamo, però, dei centri termali che hanno il riconoscimento di presidi sanitari obbligatori: a essi si può accedere sempre. «Situazione diversa è invece per le Spa».
l’auspicio
«Serve comunque usare molta prudenza – conclude Caputi – e bisogna convincere le persone a vaccinarsi: e non solo per le varianti al virus che ci sono oggi ma per quelle che arriveranno: sono ancora in troppi che, per paura, per ignoranza o per un fatto ideologico, non sono ancora vaccinati». Poi il presidente Caputi lancia una proposta: «Sarebbe opportuno – dice – che venissero garantiti gratuitamente gli esami per la ricerca degli anticorpi Covid visto che già si fa strada la questione della durata dei vaccini e in alcuni paesi la terza dose è già realtà».
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