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Sottopasso Scalo, deturpata l’opera di street art

Ivana Agostini
Sottopasso Scalo, deturpata l’opera di street art

Realizzata da giovani artisti svizzeri, è l’ennesimo sfregio alla comunità: c’è chi chiede le telecamere per individuare i vandali

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Ivana Agostini

orbetello. Il sottopasso di Orbetello Scalo era diventato un’opera di street art. La sua nuova veste però è durata davvero poco. Qualcuno l’ha nuovamente imbrattato. Le scritte sono una sorta di deprecabile messaggio rivolto a un abitante di Orbetello Scalo, membro della Proloco che, nei mesi scorsi, aveva pulito il sottopasso pieno di scritte: Giuliano Baghini.

Prima dell’opera d’arte, ogni volta che Baghini ripuliva il sottopasso con vernice bianca, dopo poche ore ricomparivano le scritte. Il Comune aveva quindi deciso di dare il via a un progetto di riqualificazione e aveva affidato, anche con la collaborazione della Proloco di cui è presidente Daniele Cartoni e dell’associazione Agape, il lavoro a cinque artisti provenienti dalla Svizzera. L’iniziativa, sollecitata dall’assessora alla cultura Maddalena Ottali, doveva servire ad abbellire spazi pubblici trasformandoli in opere d’arte dando la possibilità ai giovani artisti di esprimersi coinvolgendo anche la gioventù locale.

Era stato scelto, come primo luogo da riqualificare proprio il sottopasso di Orbetello Scalo, proprio alla luce di ciò che era successo nei mesi precedenti. L’opera d’arte, però, è sopravvissuta, senza che i vandali la imbrattassero, solo poche ore: un po’come i muri sbiancati da Baghini, Ieri, infatti, sono comparse nuovamente le scritte offensive contro di lui e altre scritte che hanno vanificato l’opera degli artisti e l’impegno del Comune e della Proloco. Quelle nuove scritte hanno suscitato sdegno in tutti i cittadini. Sembra ormai che la questione sia diventata una sfida fra i vandali, o il vandalo e Giuliano Baghini.

Il destinatario delle scritte non commenta. Stessa linea la tiene l’amministrazione comunale. Chi ha commesso un simile sfregio nei confronti del lavoro di giovani artisti, evidentemente, non si rende conto che il danno non lo ha fatto a Baghini ma all’intera comunità dello Scalo e di Orbetello. Le scritte che hanno vandalizzato il sottopasso sono un’offesa anche ai ragazzi che sono venuti dall’estero e hanno messo a disposizione della comunità lagunare la loro arte. Hanno dipinto per ore regalando la loro opera: un omaggio alla frazione che qualcuno ha distrutto in poche ore. I residenti dello Scalo invocano le telecamere per pizzicare i vandali. Cosa farà il Comune non è ancora chiaro dato che tutto è successo molto rapidamente. Chi si dedica alla street art sa che la propria opera corre il rischio di essere vandalizzata. Quello che succede allo Scalo, però, è molto di più. —



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