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Cinque artisti riportano la bellezza E il sottopasso diventa un’opera d’arte
ORBETELLO. Il sottopasso di Orbetello Scalo diventerà un’opera di street art. La riqualificazione del sottopasso è iniziata in queste ore e andrà avanti fino a domani.
Il lavoro è stato affidato a cinque artisti provenienti dalla Svizzera.
«Questa iniziativa che abbiamo fortemente voluto – spiega l’assessora al turismo, commercio e cultura, Maddalena Ottali – fa parte di un progetto di più ampio respiro che prevede la riqualificazione degli spazi pubblici del nostro comune. Attraverso questo progetto – aggiunge l’assessora – abbiamo la possibilità di abbellire spazi pubblici e dare a giovani artisti la possibilità di esprimersi».
Per realizzare questo obiettivo Ottali ha chiesto la collaborazione di Agape onlus di Albinia (in foto Silvia Scalia), l’associazione che per anni ha organizzato il Simposio della scultura ad Albinia e che è sempre vicina al mondo dei giovani artisti. Oltre ad Agape al progetto ha aderito subito la Proloco dello Scalo e il suo presidente Daniele Cartoni.
«Abbiamo deciso di partire col nostro progetto dal sottopasso di Orbetello Scalo – continua Ottali – perché ci sembrava lo spazio adeguato anche per coinvolgere i giovani e la popolazione della frazione. Agape ha coordinato gli artisti che arrivano da Zurigo e che daranno lezioni di street art. Questo, secondo noi è un modo intelligente di coinvolgere i giovani che hanno bisogno di trovare il modo di esprimersi. Tutto questo, per loro, può essere uno stimolo».
I lavori sono iniziati ieri e già il sottopasso ha iniziato a cambiare volto.
In più di un’occasione era stato imbrattato e ripulito. «Con il consigliere con delega ai lavori pubblici, Roberto Berardi – conclude Ottali – abbiamo già individuato altre aree che poi saranno oggetto del nostro progetto di riqualificazione. Ci sono aree in tutto il territorio comunale». Il sottopasso dello Scalo verrà disegnato con un tema riguardante il territorio. Anche il sottopasso della ciclabile di Albinia, alcuni anni fa, era stato dipinto da giovani artisti. Anche in altre zone della provincia, compreso il capoluogo di Grosseto, alcuni spazi pubblici “abbelliti” con opere di street art hanno ritrovato una loro dimensione, senza attirare più vandali in vena di imbrattare i beni della collettività. Le opere di street art hanno in qualche modo “salvato” le pareti dai vandalismi. —
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