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Sorpresa, c’è una doppia candidatura
Il capoluogo e, novità, l’Unione dei Comuni amiatini nell’elenco delle 24 località che si sono proposte al ministero
grosSeto. Sorpresa! Dal cilindro del Ministero della cultura escono inaspettatamente due conigli bianchi fra le 24 candidature a “Capitale italiana della cultura 2024”: il Comune di Grosseto, che già aveva annunciato urbi et orbi sarebbe stato della partita, e la novità inattesa dell’Unione dei Comuni montani dell’Amiata grossetana. Due candidature dallo stesso territorio che potrebbero essere un’opportunità, ma allo stesso tempo un rischio. «Quasi identica la distribuzione geografica tra le diverse zone del Paese – recita il comunicato ministeriale – con 7 città al centro, 7 al nord e 10 tra sud ed isole».
Ecco in ordine alfabetico la lista: Ala (Tr); Aliano (Mt); Ascoli Piceno; Asolo (Tv); Burgio (Ag); Capistrano (VV); Chioggia (Ve); Cittadella (Pd); Conversano (Ba); Diamante (Cz); Gioia dei Marsi (Aq); Grosseto; La Maddalena (Ss); Mesagne (Br); Pesaro (PU); Pordenone; Saluzzo (Cn); Sestri Levante (Ge); Siracusa; Unione Comuni Montani Amiata Grossetana (Gr); Unione Comuni Paestum-Alto Cilento (Sa); Viareggio (Lu); Vicenza; Vinci (Fi). A questo punto, entro il prossimo 19 ottobre, «tutte le città partecipanti dovranno presentare il proprio progetto che sarà sottoposto alla valutazione di una commissione di sette esperti di chiara fama nella gestione dei beni culturali. La città vincitrice, grazie anche al contributo statale di un milione di euro, potrà mettere in mostra, per il periodo di un anno, i propri caratteri originali e i fattori che ne determinano lo sviluppo culturale, inteso come motore di crescita dell’intera comunità». «La storia pluriennale di questa sfida – dice il ministro Dario Franceschini – ha dimostrato tutta la capacità della cultura di mettere in moto meccanismi virtuosi e percorsi di valorizzazione di tutte le città al di là della vincitrice». — M.F.
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