Il Tirreno

Grosseto

il lutto 

Addio Nedo Bianchi professore e artista Messaggi di affetto da colleghi e allievi

Michele Nannini
Addio Nedo Bianchi professore e artista Messaggi di affetto da colleghi e allievi

Aveva 79 anni, era ricoverato all’ospedale di Massa Marittima Il sindaco ha voluto ricordarne anche l’impegno antifascista

3 MINUTI DI LETTURA





Michele Nannini

FOLLONICA. È morto venerdì notte all’ospedale di Massa Marittima dove era ricoverato da qualche giorno il professor Nedo Bianchi, 79 anni, figura molto conosciuta a Follonica per il suo impegno nel mondo scolastico e culturale.

Nato a Scansano il 21 luglio del 1942, da poco quindi aveva compiuto gli anni, si era formato come maestro d’arte all’istituto Duccio di Boninsegna di Siena studiando composizione geometrica, visione spaziale, storia dell’arte e linguaggio visivo. Terminato il ciclo di studi aveva messo a disposizione gli insegnamenti ricevuti a numerose generazioni di giovani follonichesi, iniziando nei primi anni’80 l’attività di docente di disegno e storia dell’arte al liceo scientifico Cattaneo di Follonica come professore di ruolo; oltre all’attività puramente didattica Nedo Bianchi aveva ricoperto numerosi ruoli nella segreteria del consiglio provinciale scolastico, nel consiglio di istituto e come responsabile della sicurezza arrivando anche a diventare vice preside della struttura liceale del golfo.

Curatore e autore di mostre di pittura era stato anche autore di monografie storiche con pubblicazioni e conferenze in tutta Italia, aveva dato alle stampe “Il tenente Gino e il soldato Giovanni” nel 2007 per Ets, “Mafalda e la siepe di ginestra” nel 2009 per Edizioni Effigi e “La meglio gioventù, la Grande Guerra” nel 2016 per la tipografia Ombrone.

Numerose sono state le manifestazioni di cordoglio soprattutto sui social network nei quali la notizia della scomparsa del professor Bianchi ha iniziato a circolare già nella mattina, in tanti fra amici, ex colleghi e allievi lo hanno voluto salutare evidenziando tutti la sua grande cultura e apertura mentale. Da sempre figura centrale del mondo culturale follonichese si era candidato a consigliere comunale nell’ultima tornata elettorale con la lista “+Follonica per l’Europa Federale Benini Sindaco” e proprio il primo cittadino ha voluto ricordare la figura di Nedo Bianchi. «Me lo ricordo nascosto dietro quegli occhiali scuri anche quando il sole era sceso – dice Andrea Benini – perché la malattia che lo aveva colpito lo costringeva a proteggere lo sguardo, che rimaneva comunque così acuto, curioso, attento. Anche se il corpo in questi anni è stato provato e sofferente, tra gli alti e bassi della lotta contro il male, Nedo ha continuato a essere l’uomo minuto, ma immenso, nella sua intelligenza e nella sua dolcezza, innamorato dei suoi ragazzi, della sua professione, l’insegnante inteso nel senso letterale di “lasciare un segno”: lui lo lasciato nella vita e nelle storie di molti di noi. Perché insegnare non è un mestiere che “si fa”, ma un mestiere che “si è”, e lui ha continuato ad esserlo, a viverla quell’essenza, quella grazia, continuando a coltivare con passione e rigore la ricerca storica, in particolare della Resistenza e dell’antifascismo, a seguire i “suoi” ragazzi; nonostante i limiti di movimento provava ostinatamente a non farsi sfuggire nulla, aveva sempre una parola o un pensiero, se non poteva chiamare lui era sua moglie che prestava voce al cuore di Nedo».

Anche l’Anpi ha parole per Nedo, iscritto alla sezione “Virio Ranieri”, ricordando che ha vissuto per la maggior parte nella cittadina del golfo e che «si è occupato con passione e competenza delle Resistenza e della vita e vicende dei partigiani che hanno operato nel sud rurale della Maremma». Bianchi lascia la moglie Tesiana, oltre alle figlie e alla sorella; è aperta la camera ardente nella sala del commiato in piazza Ugo Salti, domani alle 14,30 i funerali in forma civile partendo dalla sala per il cimitero di Grosseto dove poi verrà cremato. Non fiori ma offerte per l’Associazione italiana leucemie. — © RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera