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Rubati tre scatoloni di sigarette appena prelevati dal magazzino
Un altro tabaccaio nel mirino: ha fatto una sosta in un supermercato, il ladro ha rotto il vetro dell’auto
GROSSETO. C’è qualcuno che ha preso di mira i tabaccai che hanno appena ritirato le sigarette al magazzino oppure il furto subito da uno di loro è stata una semplice coincidenza?
Sospetto più che legittimo dopo che al caso del tabaccaio inseguito da Grosseto a Principina, per un’ora, di cui abbiamo raccontato nell’edizione del 23 luglio, si è aggiunto quello del collega che si è invece visto portar purtroppo via i tre scatoloni di sigarette che aveva lasciato custoditi in auto, momentaneamente, nel parcheggio del Carrefour di via Scansanese.
È un tabaccaio che opera nel territorio di Campagnatico e che lunedì mattina, come racconta lui stesso, poco prima di mezzogiorno, era andato al magazzino di via Lucania per uno dei periodici prelievi di sigarette. Li ha presi (il valore è di cinquemila euro), li ha riposti nell’auto in modo da non essere particolarmente visibili dall’esterno, si è avviato verso casa imboccando la Scansanese. Prima di uscire dalla città, però, si è fermato a fare un po’ di spesa per la famiglia al supermercato. Ha cercato un posto, lo ha trovato, ha chiuso l’auto, è entrato dentro l’esercizio, ne è uscito dopo una decina di minuti, racconta. E purtroppo ha trovato in frantumi il vetro laterale della vettura: il ladro aveva poi aperto la portiera e si era portato via i tre scatoloni, senza aprirli. Erano sigillati con un nastro trasparente di plastica, inutile aprirli lì e perdere tempo, meglio portarli via così come erano e fare tutto con calma.
Il tabaccaio si è guardato intorno ma non è riuscito a individuare nessuno di sospetto. Ha così chiamato il 112 e una pattuglia dei carabinieri è intervenuta per il primo sopralluogo. Il tabaccaio ha poi formalizzato la denuncia ai carabinieri della stazione di Campagnatico.
Le indagini sono state subito avviate, un contributo potrebbe arrivare dalle telecamere della zona. Non è escluso che qualcuno, leggendo queste righe, possa essersi ricordato di aver visto qualcosa, di aver notato un’auto, una persona, un movimento. «Pensavamo che l’articolo pubblicato oggi (24 luglio, ndr) riguardasse il nostro caso – dicono dalla tabaccheria – E invece abbiamo scoperto che ce ne è stato un altro nei giorni successivi al nostro».
Il tabaccaio non si è accorto di essere stato seguito: non ci ha fatto caso, non aveva del resto notato nulla di sospetto, anche se è naturalmente consigliabile percorrere senza soste il tragitto tra il magazzino e il proprio esercizio, proprio per evitare di lasciare in qualche modo incustoditi i tabacchi. E non si era accorto nemmeno mai in precedenza di essere stato pedinato.
«Voglio dire ai miei colleghi di stare attenti, di guardarsi intorno, di chiamare subito aiuto. Questi due casi avvenuti uno di seguito all’altro in così pochi giorni sono un segnale di allarme per tutta la categoria». —
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