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Grosseto

dopo le nuove norme 

Green pass, ristoratori delusi «Sempre noi a rimetterci»

M.N.

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FOLLONICA. La nuova regolamentazione in materia di contenimento della pandemia da Covid-19 che entrerà in vigore dal 6 agosto cambierà molte abitudini anche in riva al golfo.

Sono numerose infatti le attività che saranno possibili solo con il certificato verde, fra le altre la consumazione al ristorante al chiuso, l’accesso a musei e mostre ma anche la partecipazione a concerti o eventi.

Non ci sono invece le discoteche, che rimarranno off limits e la cui chiusura prolungata ha di fatto stoppato sul nascere l’iniziativa del Comune di Follonica di proporre tamponi gratuiti agli under 30 proprio per permettere ai ragazzi di tornare nei locali.

L’iniziativa per il momento rimane quindi sospesa anche se nella maggioranza follonichese si ragiona su una possibile riproposizione dell’esperimento, a questo punto per sostenere tutte le altre iniziative e imprese che sul territorio comunale rischiano una limitazione proprio a causa della nuova normativa. Come ad esempio i ristoranti al chiuso, realtà molto importante del tessuto economico cittadino.

«Sicuramente il green pass può essere una tutela e una garanzia per noi nel caso ci permettano con questo documento di non chiudere il prossimo autunno – spiega Giovanni Peggi, presidente dell’Associazione ristoranti Follonica – restando però all’attività estiva l’iniziativa del Comune potrebbe essere sicuramente una buona idea per i locali di ristorazione che hanno posti al chiuso, anche se probabilmente in questo momento il progetto era molto utile se finalizzato alla riapertura delle discoteche». Ancora una volta quindi il mondo della ristorazione rischia di essere uno dei pochi colpiti da restrizioni e divieti.

«Ci siamo confrontati con l’amministrazione e con i promotori dell’idea dei tamponi gratuiti – conferma Riccardo Ardiccioni, tesoriere dei ristoratori – seguiamo con interesse l’iniziativa, più è allargata e partecipata e migliori risultati si possono ottenere. In linea generale però c’è un po’ di delusione per gli ultimi provvedimenti specie quelli che avranno riflessi immediati, alla fine siamo sempre noi a rimetterci per situazioni che dipendono da altri anche perché è ormai provato che questo provvedimento non andrà a risolvere del tutto il problema dei contagi. In giro si vedono anomalie assurde come sui mezzi pubblici, nella movida notturna, anche negli stessi supermercati: gli unici discriminati sono i ristoratori».

Nei prossimi giorni il governo cittadino ragionerà quindi sulla possibilità di proporre l’idea dei tamponi gratuiti anche senza la riapertura delle discoteche, l’iniziativa era pensata in origine per gli under 30 e per la gestione della movida in sicurezza ma non è esclusa una ricalibrazione della proposta. Se ne saprà di più nella prossima settimana. —

M.N.

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