Il Tirreno

Grosseto

LA "SORPRESA"

Marina di Grosseto, nido di tartarughe tra gli ombrelloni

Enrico Pizzi
L'area di spiaggia in cui si trova il nido
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L'area di spiaggia in cui si trova il nido

La scoperta è stata fatta da quattro ragazze: subito volontari al lavoro per mettere in sicurezza le uova

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MARINA DI GROSSETO. Andare a godersi le ultime luci del tramonto, in riva al mare e ritrovarsi faccia a faccia con uno spettacolo ancestrale, quello di una Caretta Caretta che ha scelto proprio una delle spiagge più “affollate”, a Marina di Grosseto, per venire a deporre le proprie uova.

Un’esperienza che è toccata a quattro ragazze che erano a cena al ristorante del bagno La Vela, nella sera di mercoledì 21 luglio, e quando sono scese in spiaggia hanno avuto un incontro ravvicinato con un grosso esemplare di tartaruga che risaliva la riva per cercare un luogo adatto in cui fare il nido. Ma la faticosa camminata della Caretta Caretta si è arrestata presto, alla prima fila di ombrelloni e di lettini. Qui l’animale ha ripetuto il rito della costruzione del nido, ha scavato, mentre veniva osservata anche dalla responsabile scientifica di Tartamare, Luana Papetti, che ha interrotto la cena ed è corsa sul posto quando le quattro ragazze hanno chiamato il numero di Tartamare.

La tartaruga ha deposto le uova, le ha ricoperte ed è ripartita, non senza rischiare di restare incastrata – viste le dimensioni – sotto un lettino che le era ricaduto addosso e che i volontari hanno rimosso. Pochi metri ed era di nuovo in acqua.

Il nido è stato sottoposto a verifica, per avere la certezza che la tartaruga avesse effettivamente deposto le uova, e la verifica ha dato esito positivo: sono 94 le uova che vi sono state deposte. Dopodiché è stato tenuto sotto controllo e nella mattina di giovedì 22 luglio gli esperti di Tartamare, con la collaborazione della Capitaneria di Porto, lo hanno spostato sulla fascia di spiaggia libera tra La Vela e il Nettuno, dietro alla torretta del bagnino. Uno spostamento necessario dal momento che la tartaruga era rimasta bloccata dai primi lettini e aveva deposto le uova troppo vicino alla riva, a rischio che qualche mareggiata potesse danneggiare il nido. Nei prossimi giorni il nido – il quinto per questa estate, dopo i due scoperti sulle coste livornesi e gli altri due a Castiglione della Pescaia – sarà messo definitivamente in sicurezza e monitorato costantemente, in attesa della schiusa che, presumibilmente, potrebbe esserci intorno alla metà di settembre. —
 

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