Il presidio
«È un pezzo della nostra vita» E la Pro loco raccoglie fondi
MARINA DI GROSSETO. La notizia dell’incendio si è rapidamente diffusa ieri suscitando un diffuso moto solidale, e c’è già chi si mobilita per aiutare il titolare del locale che, anche cambiando veste, ha accolto per decenni intere generazioni di maremmani.
«A seguito del grave incendio di stanotte – scrive la Pro loco di Marina di Grosseto e Principina – abbiamo pensato di contribuire con una raccolta fondi per dare un aiuto concreto a Marco che con il suo chiosco, i suoi panini e la sua gentilezza è sempre riuscito ad accogliere a Villa Gaia intere generazioni. Chi vuole contribuire può fare un bonifico sul conto corrente Pro loco Marina di Grosseto-Principina a Mare Apsì. L’Iban è IT66T0885114300000000000361 specificando nella causale “Donazione per Villa Gaia”». La Pro loco allega su Fb una foto (che pubblichiamo qui a lato, tratta dal gruppo Facebook Maremma un tuffo nel passato). Ma non è l’unica immagine postata in rete. Gli amarcord, i ricordi nostalgici, le foto in bianco e nero recuperate dal passato si accavallano qua e là. Sbucano dal buio. «Quel locale fa parte della nostra storia», dicono alcuni utenti Fb. «Ricordate i giardini a Villa Gaia negli anni ’60? Ricordate la fontana con i pesciolini rossi ai lati del bar?». Un pezzo di vita «di tanti di noi stanotte muore», lamenta Jonathan. «Muoiono i ricordi di gioventù, muore un posto che per tutti noi era casa. Grazie Marco per tutto quello che ci hai regalato nel tempo, grazie Villa Gaia». E Mirco: «Negli ultimi anni ho frequentato poco il locale, ma da ragazzo quando tutte le nostre serate estive finivano a Villa Gaia quante albe ho visto spuntare da quei tavolini». Molti anni fa il locale era una gelateria, «poi cambiò» dice Davide Betti, il titolare dell’hotel Ariston che di notte, affacciandosi dal balcone di casa, ha fotografato le fiamme alte. —
El. Gi.
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