Il Tirreno

Grosseto

lo scontro in consiglio 

Falusi, non si trova un nuovo cda: avanti con il commissario

Alfredo Faetti

Rinnovato fino a fine ottobre l’incarico a Francesca Mucci Tanti colloqui con i possibili membri, ma tutti hanno detto no

3 MINUTI DI LETTURA





Alfredo Faetti

massa marittima. L’incarico di Francesca Mucci, commissario nominato per la gestione dell’Istituto Falusi, sarebbe scaduto ieri stando agli atti. Per questo nell’infuocato consiglio comunale di Massa Marittima, tenuto venerdì sera, l’amministrazione ha provveduto a prorogare il suo mandato fino al 31 settembre.

Un atto necessario, per due motivi: il primo consiste nel garantire continuità alla gestione dell’ente, il secondo nel fatto che ad oggi nessuno intende far parte del prossimo consiglio d’amministrazione dell’Istituto.

La complessità del momento che sta attraversando il Falusi, realtà storica sul territorio per quel che riguarda i servizi alla persona, è ben descritta nel decreto con cui l’amministrazione ha prorogato l’incarico al commissario, nominato dopo le dimissioni in blocco dello scorso cda arrivate a marzo. Nel documento – e il sindaco Marcello Giuntini lo ha confermato nei giorni scorsi – si spiega che dei colloqui ci sono stati per cercare nuove figure che potessero far parte del prossimo consiglio, ma tutte hanno risposto picche. «La natura particolare dell’incarico di membro del cda – si legge nel decreto – anche in considerazione della gratuità della carica, della sua complessità e delle vicende che hanno riguardato le recenti dimissioni dei componenti a marzo, non sembra rendere appetibile, per ovvie ragioni, l’assunzione dei compiti in questione».

Questo contesto ha reso necessari due passaggi. Il primo, prorogare il mandato del commissario anche per «un principio di continuità amministrativa e di massimizzazione dell’interesse pubblico», come recita l’atto.

Il secondo passaggio, poi, è stato quello di andare comunque in cerca dei futuri membri del consiglio: per questo sarà pubblicato un avviso di selezione che consenta di individuare possibili candidati. Intanto, il presente e l’immediato futuro del Falusi restano in mano a Mucci, che nella sua relazione in consiglio ha reso note le iniziative intraprese per assicurare la ripartenza dell’Istituto. In particolare, si legge nel decreto, «la predisposizione di un business plan che consenta di gestire il rapporto con gli istituti di credito, la razionalizzazione dei costi, anche tramite l’estensione dell’affidamento del servizio di assistenza alla persona, che porti almeno un pareggio di bilancio da una parte e un miglioramento del patrimonio netto dall’altra».

Ma questo non può essere considerato un lieto fine. Non per le opposizioni almeno, dalla civica Massa Comune alla Lega, dai Repubblicani al Pci fino al comitato Tavolo della Salute, che chiedono a gran voce il ritorno del cda. «Come è possibile che con questi trattamenti qualcuno possa accettare un incarico per poi ritrovarsi, come è stato fatto per Poli e Brenci (due componenti dell’ex cda, ndr), inascoltato, isolato e con enormi responsabilità? – si legge in una nota congiunta di tutte queste realtà politiche – Fatto sta che il Falusi resta senza l’organo previsto dalla legge perché si deve garantire la continuità amministrativa e non si riconoscono le responsabilità, tutte del sindaco e della maggioranza, di non avere fatto passi verso una condivisione in consiglio saltando e imponendo scelte già decise in altre sedi».

Occorrerà attendere la fine di settembre insomma per capire se l’Istituto potrà tornare in mano ad un consiglio d’amministrazione. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani