Ferisce un finanziere a un posto di blocco e fugge: caccia all’uomo
GROSSETO. Dopo la scoperta, domenica sulla E78 Grosseto-Siena, di 26 chili di droga nascosta a bordo di un furgoncino, un altro posto di blocco della finanza torna ad alimentare la cronaca, ma con un esito drammatico.
Nel pomeriggio di martedì un finanziere è rimasto ferito nel tentativo di bloccare un uomo che, appena fermato per un normale controllo in strada lungo l’Aurelia, è scappato a corsa per i campi, non prima di un impacciato tentativo di seminare le fiamme gialle con la propria auto, tentativo finito male.
La pattuglia, formata da tre finanzieri, si era appostata all’altezza di Pratini, dalla parte della corsia verso Grosseto. Paletta alzata all’arrivo di un’auto, la macchina ha rallentato e si è fermata. Uno dei tre finanzieri, maresciallo, ha chiesto i documenti al guidatore, un giovane all’apparenza dai 20 ai 25 anni, straniero a giudicare dall’accento. L’uomo ha esitato e il finanziere lo ha invitato a scendere dall’abitacolo.
A quel punto, però, l’uomo deve aver cambiato idea e ha dato cenno di volersi sottrarre al controllo. Il finanziere ha cercato di bloccarlo e ne sono seguiti alcuni attimi di concitazione finché, con lo sportello ancora aperto, l’uomo ha ingranato la retromarcia e ha rimesso in moto l’automobile.
È a questo punto che, mentre l’uomo tentava di richiudere lo sportello per squagliarsela, la macchina ha colpito il finanziere, che è stato scaraventato a terra.
Dal canto suo, l’uomo non è andato lontano. La macchina è infatti finita in un fosso. Ma non si è dato per vinto. I finanzieri lo hanno visto guizzare fuori dall’abitacolo, «veloce come una lepre», hanno raccontato, e prendere a corsa per i campi, facendo perdere le sue tracce.
Il maresciallo, che da diversi anni presta servizio a Grosseto, è stato medicato. Ha riportato una distorsione al ginocchio guaribile in 20 giorni.
La finanza ha diramato una comunicazione a tutti i comandi per le ricerche del fuggitivo. Nell’auto non è stato trovato alcunché; risulterebbe intestata a persona che non corrisponde all’uomo alla guida. —F.F.
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