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Geotermia, impianti in scadenza Richiesta di derogare alla gara

A.F.
Geotermia, impianti in scadenza Richiesta di derogare alla gara

Nel 2024 le concessioni decadono e le procedure non prevedono il rinnovo Monterotondo Marittimo e Montieri si appellano al governo per avere continuità 

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MONTIERI. Dopo l’Amiata, anche le Colline Metallifere fanno sentire la loro voce sul tema delle concessioni per gli impianti geotermici, in scadenza per il 2024. In una lettera congiunta, i sindaci di Monterotondo Marittimo (Giacomo Termine) e di Montieri (Nicola Verruzzi) chiedono al governo una deroga rispetto alle norme che impongono una procedura di gara, visto che l’area geotermica a cavallo tra Grossetano e il Pisano conta diverse imprese e oltre un migliaio di lavoratori. La lettera è stata consegnata all’assessora regionale all’ambiente Monia Monni dopo l’incontro tra Regione e Comuni, da cui è emersa anche la disponibilità del ministro alla transizione ecologica Roberto Cingolani a visitare i territori maremmani interessati dalla geotermia, che ne rappresenta parte importante del tessuto economico. Lo dice chiaramente Termine a margine della riunione.

«A lungo la geotermia è stata, e ancora è, la principale se non esclusiva base economica e di sostegno sociale e occupazionale per la “vita” delle nostre comunità e importante fonte di sviluppo», dice Termine. «Lo sfruttamento di questa risorsa ha consentito una permanenza, seppur ridotta, delle popolazioni in territori marginali, spesso con infrastrutture fragili e scarse opportunità ulteriori di crescita socio-occupazionale». Da qui la proposta al governo, di cui la Regione fa da intermediario, per trovare una soluzione.

«È ovviamente l’inizio di un percorso non facile che richiede l’impegno da parte di tutti i soggetti istituzionali, politici e sociali e ha come obiettivo il prevedere una crescita socio occupazionale dei nostri territori – si legge nella lettera che porta la firma di Termine e Verruzzi – Le amministrazioni comunali daranno il loro massimo sostegno organizzando anche un’iniziativa pubblica per informare la cittadinanza e raccogliere le istanze del territorio, nella convinzione che serva il coinvolgimento delle popolazioni in un percorso tanto importante per il futuro dell’intera area».

Ma il rinnovo delle concessioni deve portare con sé anche degli obiettivi da perseguire, secondo i sindaci, che dopo un passaggio con le rispettive comunità hanno fissato questi traguardi su due aspetti. Il primo riguarda quelli che dovranno essere gli impegni per il futuro concessionario, a partire da «massicci investimenti nella ricerca geotermica tale da permettere maggiore produttività e nuove aree di utilizzo della risorsa, anche alla luce di possibili sviluppi legati alla media entalpia». Investimenti che dovranno essere accompagnati da un ammodernamento delle centrali oggi in funzione «permettendo così una prospettiva importante di ricadute economico occupazionali sul territorio e migliorando al contempo anche i parametri ambientali». L’altro aspetto su cui vengono fissati gli obiettivi è quello di nuovi protocolli d’intesa. Almeno due. Uno che ripercorra quello del 2007 con i Comuni «che possa dare risorse e prospettive di sviluppo socio-occupazionale alle nostre piccole comunità». L’altro, invece, deve essere sottoscritto tra Regione, Comuni e concessionario «per dare forza e risalto alle imprese del nostro indotto geotermico – concludono i due sindaci – quando vengono effettuate gare di appalto. L’indotto geotermico conta più di 1.000 unità lavorative e deve essere tutelato». —



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