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Raffaella e quell’anima argentarina «Lei preferiva i nostri guzzi agli yacht»
Il Promontorio ricorda la Signora del piccolo schermo che scelse Porto S. Stefano come casa degli affetti e luogo del cuore
Ivana Agostini
monte argentario. La notizia della morte di Raffaella Carrà riaccende tanti ricordi che legano l’icona della televisione italiana all’Argentario. E sono ricordi gioiosi perché la Costa d’Argento era casa sua. È il dolore per la perdita di una concittadina – amata, stimata, un lustro per questa terra – quello che in queste ore sentono gli argentarini: per la scomparsa di lei che a Porto Santo Stefano faceva colazione al bar e la spesa al supermercato come “una di loro”.
Si riaprono così i cassetti dei ricordi, ad esempio, quelli delle feste di Villa Varoli. Andrea Baiocchi dal 1990 al 2003 ha avuto la nonna, Miriam Gabrielli, ospite lì. «Ricordo le sue improvvisate per le festività natalizie, Capodanno, Pasqua. Arrivava all’improvviso e gli anziani erano felici. Applaudivano. Sul loro volto arrivava il sorriso. Spesso con lei veniva anche Sergio Japino. Sapevano creare un’empatia con gli anziani. Raffaella Carrà ci mancherà».
La Raffa nazionale era anche un’appassionata del Palio marinaro. «Non a caso – scrive l’Ente palio – fu assegnato a lei il primo Guzzo d’Oro, riconoscimento voluto dall’Ente Palio con il supporto dei rioni e il patrocinio del Comune di Monte Argentario, per ringraziare una personalità che aveva contribuito a rilanciare la nostra terra in ambito internazionale. Era il 2013 e la cerimonia venne organizzata in Fortezza alla presenza dell’allora capitano dell’Ente Palio, Renato Tulino, dei capitani dei rioni e delle altre autorità cittadine. Raffaella – ricordano – ritirò felicissima quel Guzzo dedicato a Brando Giordani ribadendo la sua predilezione per quelle barche slanciate che preferiva anche agli yacht. Lei il Palio non andava a vederlo in piazza perché non amava la confusione ma lo viveva lo stesso intensamente. Indimenticabili le cene a Villa Pomodoro quando Sergio Japino e l’amico Giulio Tambelli erano presidenti onorari del rione Valle. Grazie Raffaella, per tutto quello che hai fatto per l’Argentario e per il Palio. Sarai sempre nei nostri cuori».
Artemare, per onorare la memoria di Raffaella Carrà, ha abbrunato il suo vessillo. E lei è ricordata anche sull’altra sponda del Promontorio, a Porto Ercole. Qui era stata la madrina dell’associazione Marinai d’Italia di Porto Ercole. «Ci uniamo al dolore di tutti gli italiani per la perdita di una splendida amica che frequentava la nostra terra – commenta Roberto Stronchi, presidente dell’associazione – In occasione della nascita della nostra associazione Marinai d’Italia fu anche la nostra madrina. La invitammo alla nostra festa e venne con tanta gioia. La sua morte ci ha molto colpito».
Un ricordo commosso arriva anche dal Polo club Argentario alle cui feste lei era sempre presente.
Il sindaco di Monte Argentario, Franco Borghini, si è messo a disposizione della famiglia. L’Argentario, con piccoli gesti, cerca di restituire un po’ dell’affetto che Raffaella Carrà ha saputo donare in tutti gli anni in cui è stata in questa parte di Maremma. Perché Raffaella aveva un legame fortissimo con l’Argentario ma era amata e si faceva amare ovunque andasse: dall’Argentario a Magliano in Toscana. –
Altro servizio a pag. 14
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