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Grosseto

dopo i vandalismi 

«Qui servono più controlli» I residenti lanciano l’sos

Michele Nannini
«Qui servono più controlli» I residenti lanciano l’sos

L’associazione Viale Italia ha scritto alle istituzioni e alle forze dell’ordine sollecitando maggiore attenzione per la spiaggia e i viottoli di accesso

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Michele Nannini

FOLLONICA. Adesso scendono in campo anche i residenti, perché la sopportazione è ormai arrivata oltre il livello di guardia.

L’associazione Viale Italia, composta da proprietari e fruitori degli appartamenti nel lungomare follonichese, ha deciso di segnalare e mettere per iscritto tutte le criticità vissute in questa prima fase di stagione turistica rivolgendosi al sindaco, al prefetto e a tutte le forze dell’ordine operanti sul territorio. «Da anni, nella completa collaborazione con il Comune di Follonica e i suoi dirigenti, con lo spirito di costituire anche un osservatorio privilegiato a tutela del bene pubblico oltre che a tutela del proprio interesse privato si è cercato di mettere in evidenza alcune problematiche che si presentano annualmente nelle zone del viale Italia – spiega Ivan Grotto, presidente dell’associazione – nell’ultima riunione sono stati trattati ulteriori punti di discussione inerenti lo stato di abbandono della Pineta di Ponente, la pulizia e la gestione della spiaggia libera, lo stato del viale e la sua manutenzione, con particolare riguardo ai viottoli di accesso al mare, teatro di atti vandalici e offensivi per il bene pubblico e privato».

Negli ultimi tempi infatti i tanti episodi violenti che si sono verificati nella centralissima zona follonichese hanno raggiunto una gravità e una ripetitività ormai pericolosa per il quieto vivere ma anche e soprattutto per la sicurezza. Ne abbiamo parlato anche su queste pagine, più volte. «Siamo in un periodo storico nel quale il livello di guardia e sorveglianza dovrebbe essere più alto e maggiormente garantista – spiega l’associazione – in particolare proprio la spiaggia di Follonica di giorno e di notte è spesso teatro di episodi che presentano anche caratteri penalistici. Di giorno, proprio davanti alle abitazioni dei soci, si registra una profonda incuria delle regole da parte dei bagnanti anche in relazione alle attività ludiche non consentite; di notte invece la problematica assume caratteri più gravi sfociando in episodi violenti, tutto ciò a fronte di un’assoluta assenza di forze dell’ordine o addetti alla vigilanza come riferito dagli stessi soci».

Per questi motivi il presidente Grotto e l’avvocato Sandro Nunzi si sono rivolti ufficialmente al governo della città e alle forze dell’ordine manifestando apertamente il sentimento di pericolo costante unito ad ansie e paure vissute da chi abita nella zona al centro delle più gravi problematiche di ordine pubblico.

«Chiediamo l’adozione di provvedimenti opportuni che consentano maggiore controllo e vigilanza – conclude l’associazione – anche nelle ore notturne, sui tratti di spiaggia interessati al fine di riportare l’ordine e garantire il rispetto della sicurezza pubblica e della tranquillità. Siamo disponibili a collaborare per il raggiungimento dell’obiettivo comune e alla partecipazione a eventuali incontri al fine di instaurare un costruttivo confronto». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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