Una panchina rossa nel parco dedicato alla donna medico
grosseto. Da ieri la campagna di sensibilizzazione contro la violenza e lo stalking ha un simbolo in più. È la panchina rossa che l’amministrazione comunale ha voluto installare nell’area verde che sorge vicino all’ospedale Misericordia, il parco pubblico intitolato al primo medico donna del pronto soccorso cittadino, la dottoressa Anna Maria Briganti, che con il suo lavoro ha dato un contributo prezioso per la nostra comunità.
La panchina rossa vede collocata una targa recante il logo del Comune di Grosseto e quello della Commissione Pari Opportunità Comunale, nonché il numero 1522.
Questo stesso numero è esposto da qualche settimana negli uffici comunali, nelle farmacie comunali, nei musei ed in biblioteca e nei ticket dei parcheggi. È il numero che va chiamato nelle situazioni di emergenza, ogni qual volta si verificano casi di violenza e di stalking, un servizio gratuito in funzione 24 ore su 24 istituito dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, dipartimento per le Pari opportunità. L’accoglienza è disponibile nelle lingue italiano, inglese, francese, spagnolo e arabo. Le operatrici telefoniche dedicate al servizio forniscono una prima risposta ai bisogni delle vittime di violenza di genere e stalking, offrendo informazioni utili e un orientamento verso i servizi socio-sanitari pubblici e privati presenti sul territorio nazionale.
La panchina rossa, come le altre presenti anche nel territorio della nostra provincia, è il simbolo della lotta contro la violenza sulle donne ed il femminicidio.
«Il tema della violenza sulle donne è molto sentito da questa amministrazione che ha da subito attivato una campagna di sensibilizzazione, con il contributo della Commissione pari opportunità – commentano il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e l’assessora alle pari opportunità Chiara Veltroni – l’installazione della panchina rossa rappresenta un ulteriore step in questo percorso che portiamo avanti con Federica Frusoni della Cpo che ringraziamo insieme alle varie associazioni e centri antiviolenza presenti sul nostro territorio». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
