Dal 1° luglio riprendono gli sfratti per morosità Gli aiuti messi in campo
grosseto. È conto alla rovescia verso il cosiddetto “sblocco degli sfratti”, che entra a regime dal 1° luglio. L’Amministrazione comunale di Grosseto ha incontrato i rappresentanti delle associazioni sindacali per prevedere gli effetti di esso e, di conseguenza, per trovare soluzioni.
Il Comune ha spiegato alla platea delle associazioni quelli che sono stati i provvedimenti presi in questi anni su questo fronte, in particolare durante il periodo dell’emergenza coronavirus. Sono state presentate, poi, alcune novità, rammenta il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna: e cioè la pubblicazione a breve di un avviso pubblico che, utilizzando finanziamenti regionali, consentirà all’Amministrazione comunale di acquistare alloggi privati da destinare a finalità di edilizia residenziale pubblica; e la pubblicazione, sempre nei prossimi giorni, di un bando di “sostegno all’affitto” finalizzato a prevedere un contributo per quei proprietari disposti ad accordarsi con i propri inquilini per una riduzione del canone pattuito.
Ci sono quindi altre iniziative che l’Amministrazione comunale ha messo in campo: «Per il contributo affitti – spiega Vivarelli Colonna – investiamo 270mila euro all’anno, contributo che viene liquidato entro maggio. Al Consorzio Coeso diamo 148mila euro tutti gli anni, mentre per i canoni non pagati dagli assegnatari degli alloggi Epg (per cui al Comune spetta il sette per cento degli incassi per gli affitti del nostro patrimonio immobiliare) abbiamo dato 63.880 euro, per consentire a chi è in difficoltà di evitare lo sfratto. Poi arriveranno fondi sociali europei relativi a un progetto gestito sempre dal Coeso e un 20 per cento servirà per ulteriori futuri contributi per affitti: si tratta di cifre che – secondo una prima stima – si attesteranno attorno a 120mila euro».
Il Coeso, a questo proposito, ha già avviato il progetto Agenzia casa, cui fanno riferimento le persone con un reddito tra 700 e 1.400 euro mensili, che hanno già iniziato apresentare domanda: in base alle relazioni delle assistenti sociali vengono poi assegnati contributi sugli affitti. «Creare un progetto Agenzia Casa gestito dal Comune – spiega il sindaco – genererebbe di fatto un “doppione” e si accavallerebbe ai contributi già esistenti messi in campo da questo ente, con un allungamento dei tempi che in questo momento non sarebbe certo utile alla gestione dell’emergenza».
Ci sono poi la Casa dello studente, con undici appartamenti tra anziani autosufficienti e giovani coppie e uno destinato al “Care Leavers”. Per quanto riguarda invece il PinQua – se il progetto grossetano dovesse ottenere i finanziamenti – in via Saffi i nuovi alloggi saranno 20, mentre in via de Barberi ci sono due lotti, uno con 131 alloggi complessivi destinati a Erp/housing sociale. —
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