Eutanasia, obiettivo 500mila firme
grosseto. L’obiettivo nell’immediato è raggiungere le 500mila firme, quante bastano per poter chiedere un referendum. Ma il traguardo, da lasciare indelebile, è rivedere un articolo del codice penale che risale al 1930 che, di fatto, prevede il carcere per chiunque “cagioni la morte di un uomo col consenso di lui”. In una parola, l’eutanasia.
È questa che vuole inserire nell’ordinamento italiano, seguendo quanto già visto in altri Paesi, l’associazione Luca Coscioni, che ieri mattina ha lanciato la campagna di raccolta firme a Grosseto, pronta poi ad espandersi in altri comuni della Maremma, a partire da Follonica. «Ogni giorno – dice Ginevra Detti, coordinatrice regionale per la campagna – ci sono malati terminali che si suicidano nelle condizioni più terribili. Sono persone alle quali la legge italiana nega la possibilità di essere accompagnati alla fine della vita senza soffrire, condannando al carcere chi li aiuta. Sono centinaia gli italiani che vanno in Svizzera per ottenere il suicidio assistito, affrontando costi proibitivi e l’umiliazione dell’esilio per poter morire».
Detti è insieme all’altro promotore grossetano della raccolta firme, Timo Christian Heinzmann, referente dell’associazione Luca Coscioni, ed entrambi riprendono gli esempi lampanti di persone costrette a fuggire all’estero per trovare la pace, da Dj Fabo a David Trentini. Sofferenze a cui i promotori vogliono dire basta inserendo l’eutanasia nel nostro ordinamento e questo si otterrebbe rivedendo l’articolo 579 del codice penale, togliendo sanzioni per chiunque aiuti il sofferente consenziente a trovare la morte, pur facendo salve le categorie più fragili, come i minorenni, le persone inferme di mente o coloro a cui il consenso è stato estorto con la violenza o con l’inganno. In questi casi elencati, non si tratterebbe del resto di persona consenziente. Ma per poter modificare l’articolo, occorre appunto passare per un referendum e il termine per consegnare le 500mila firme è fissato al 30 settembre.
Chiunque voglia dare il suo sostegno, può firmare nel Comune di Grosseto ma anche nell’Urp di quello di Follonica, dove venerdì prossimo verrà organizzato un banchetto durante il mercato settimanale con l’associazione Coscioni. Sul golfo ci penserà il consigliere comunale Enrico Calossi ad autenticare la firma, mentre nelle altre piazze maremmane si cercano ancora figure analoghe.
«La legge – ricordano i promotori – individua nei notai, negli eletti (deputati, consiglieri regionali e comunali) e, recentemente, anche negli avvocati le figure legittimate ad autenticare le firme dei cittadini che intendono sostenere petizioni, leggi di iniziativa popolare o indizione di referendum popolari» . —
Alfredo Faetti
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