Il Tirreno

Grosseto

il 247° anniversario della guardia di finanza 

Scoperti in un anno 24 evasori totali e venti proprietari di affitti in nero

Scoperti in un anno 24 evasori totali e venti proprietari di affitti in nero

Il bilancio 2020 delle fiamme gialle nella nostra provincia Accertamenti anche su finte società sportive dilettantistiche 

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grosseto. Il prefetto Fabio Marsilio ha fatto visita al comando della guardia di finanza in occasione del 247° anniversario della fondazione del corpo. E la cerimonia è stata l’occasione per il comandante Cesare Antuofermo per stilare il bilancio di un anno.

Nel 2020 sono stati scoperti 24 evasori totali, che hanno evaso imposte dirette ed Iva per oltre tre milioni e mezzo di euro; individuati anche 17 lavoratori “in nero” o irregolari. Emersi 40 casi di gravi violazioni fiscali, per i quali sono stati denunciati altrettanti responsabili: il valore dei beni sequestrati per reati in materia di imposte dirette e Iva è oltre mezzo milione di euro, pari alle frodi fiscali contestate. Confiscati anche 150mila euro pari all’imposta evasa.

Eseguito un sequestro preventivo per equivalente di beni immobili, mobili e disponibilità finanziaria per 710mila euro, costituenti l’indebito profitto conseguito da una compagine societaria che al fisco dichiarava solo l’esercizio di attività agricola e agrituristica senza aver mai svolto alcuna attività ricettiva, destinando l’intero complesso, interessato da ristrutturazioni di pregio, a residenza vacanziera di un facoltoso straniero.

Individuati anche due importanti casi di evasione fiscale internazionale. Il primo riconducibile al fenomeno della “esterovestizione” della residenza fiscale, che ha portato alla constatazione di materia imponibile sottratta a tassazione per circa 2 milioni di euro e la scoperta di altri 11,5 milioni di euro illecitamente detenuti all’estero e non dichiarati in Italia. Nel secondo, individuata una società di diritto estero sospettata di aver occultato al fisco nazionale redditi per oltre 1 milione di euro: proposto il sequestro per equivalente per 800mila euro. Una parte considerevole della base imponibile recuperata a tassazione, circa 16 milioni di euro, oltre ad Iva per circa 4,5 milioni, è da ricondurre a soggetti, anche stranieri, che hanno utilizzato false società agricole per abbattere gli utili.

Scoperte anche tre finte associazioni sportive dilettantistiche: uso distorto dello strumento associazionistico al solo fine di eludere il fisco e concorrenza sleale alle analoghe attività imprenditoriali che rispettano le norme. Sono state riqualificate in soggetti esercenti “di fatto” un’attività d’impresa, con conseguente rideterminazione e recupero di base imponibile per 750mila euro e Iva per 200mila euro.

Nell’ambito di una campagna di controlli sulle locazioni di appartamenti, individuati oltre 20 proprietari di immobili percettori di affitti “in nero”, finora per quasi mezzo milione di euro non dichiarato .

Gli sviluppi di una complessa attività di indagine diretta dalla Procura in materia di frode alle accise e all’Iva perpetrata da un’organizzazione criminale transnazionale operante nell’ambito della Ue ed extra-Ue ha consentito di far emergere diritti doganali ed accisa evasa per circa 3,5 milioni di euro.

Sono state 43 le indagini patrimoniali contro la criminalità comune ed economico-finanziaria che hanno riguardato persone fisiche, aziende e società e loro prestanome da cui sono scaturite proposte di sequestro per un valore di oltre 10 milioni di euro. Eseguita un’ordinanza di custodia cautelare su delega della Dda di Palermo, nei confronti di una persona residente in provincia coinvolta nel condizionamento di corse ippiche.

Tre persone denunciate e rinviate a giudizio per usura. Denunciati due esercenti per reati di frode in commercio e vendita di prodotti industriali con segni mendaci, sequestrati 2.830 articoli tra dispositivi di protezione/medicali, mascherine facciali e termometri/termoscanner, privi dei requisiti di sicurezza e non conformi alla normativa riguardante la marcatura Ce. —



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