Il presidio
L’eccezione “ciola” «Noi tra i dieci comuni senza aumento Tari»
castel del piano. Castel del Piano tira un sospiro di sollievo. Nell’anno i cui l’Ato (ambito territoriale ottimale) dei rifiuti ha varato un piano economico finanziario più costoso dell’8,7 per cento rispetto all’anno scorso, anticamera di tari della Tari anch’esse più costose, il Comune di Castel del Piano è, invece, tra i dieci su 104 i cui conti – il Pef comunale – è invece sotto i limiti di spesa.
Questo significa che la Tari non aumenterà.
Un risultato confortante visto che per gli altri 94 comuni che compongono l’ambito (le province di Grosseto, Siena e Arezzo più sei comuni della Valdicornia) si prevedono, invece, dei salassi, che sono l’effetto dell’applicazione dei nuovi criteri di calcolo, introdotti dall’Arera.
«Non c’è il minimo dubbio che si tratta di aumenti che non possono essere accettati senza combattere e senza alzare una voce di protesta – dice Renzo Rossi, assessore comunale all’Ambiente –. Il dato che viene imposto a tutti i comuni è un dato capestro, è evidente». Eppure Castel del Piano ha anch’esso approvato il Pef. Così spiega Rossi: «Se non venisse approvato il Pef da ogni singolo comune entro il 30 giugno, scatterebbero sanzioni e contenziosi che si riverserebbero sulle tasche dei cittadini. Per questo il nostro comune, come la maggioranza dei presenti, ha votato a favore. Questo anche in relazione all’ottimo dato che il Comune di Castel del Piano, in controtendenza rispetto alla stragrande maggioranza dei comuni, ha raggiunto con l’ottimizzazione tra costi e ricavi del servizio di raccolta dei rifiuti». Il dato «ci fa sentire orgogliosi e soddisfatti – dice Rossi – ma certamente non deve farci abbassare la guardia. Ad ogni buon conto il nostro voto a favore è stato motivato come voto di responsabilità e di protesta, un voto che non può passare senza una condanna verso un’organizzazione del servizio che lascia grandissimi dubbi sulla sua validità». L’obiettivo di Castel del Piano, come di molti altri comuni, è arrivare a una tariffa puntuale: tanti rifiuti produci, tanto paghi. «In tal modo saremo in grado di staccarci gradualmente dalle volontà di altri, Ato e Sei Toscana». —
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