Meteo
Maturità, primo giorno di emozioni e abbracci tra le lacrime dei babbi
Il Tirreno ha fatto tappa all’Isis Leopoldo II di Lorena e ai licei scientifico e classico Ecco sogni e aspettative di alcuni degli studenti che hanno sostenuto l’esame ieri
Giovanna Mezzana
grosseto. È già archiviato il primo giorno di esami di Stato 2021, ma le emozioni – per i giovani protagonisti – rimarranno per sempre. Sono più di 1. 900 gli studenti che nella provincia di Grosseto sosterranno in questi giorni il loro esame di “maturità”, rampa di lancio per il loro futuro.
Cittadella dello studente, 16 giugno, ore 10,30. All’entrata dell’Isis Leopoldo II di Lorena ci sono due gruppetti di ragazzi: sulla sinistra si chiacchiera mentre sulla destra si sfogliano libri di testo. All’improvviso la scena si riempie, c’è qualcuno che esce dall’edificio. «Fatto». Eccolo lì Ermanno – Ermanno Balducci, di Orbetello, studente della quinta B gestione ambiente – nella sua camicia di un bianco candido. Guarda la mamma che lo aspettava, poi si dedica agli amici. È soddisfatto Ermanno: «Meglio di così non poteva andare» dice tra il serio e il faceto lo studente che di fronte alla commissione d’esame ha portato un lavoro di approfondimento sulle colture fuori suolo e sulla gestione sostenibile dell’acqua – tema cruciale nel settore primario maremmano – che si innesta sull’Obiettivo 6 dell’Agenda 2030. E ora? «Adesso si va al lavoro (se ne cerca uno, ndr) – dice pragmatico – magari in un’azienda agricola o in un Consorzio».
Anche Lara Sagradini è una studentessa dell’Isis Leopoldo II di Lorena, della quinta A, enologia e viticoltura. «È andata molto bene, ho parlato ininterrottamente», dice raggiante nel suo tailleur panna che fa intravedere un fisico armonioso da ginnasta. «Pensavo fosse tutto più complesso – aggiunge – Io di solito sono ansiosa... I professori e la presidente ci hanno messo a nostro agio». Per Lara gli impegni non sono finiti: dopo qualche giorno di riposo sarà infatti impegnata nelle finali nazionali di ginnastica artistica a Rimini. E per il futuro ha già individuato le opzioni da valutare: si iscriverà all’università, «o a medicina o a veterinaria».
Spostiamoci ai licei. È rilassata e tiene in mano fiori Margherita Baldanzi di Roccastrada, studentessa della quinta B dello scientifico. Il suo studio sulle radiazioni ionizzanti e le lastre radiografiche è stato apprezzato: ora pensa agli studi universitari in medicina.
Restiamo qui. E quando, all’improvviso, sull’uscio della scuola compare un giovane, qualcuno scatta sull’attenti e si fa avanti. È un abbraccio quello tra Athos Bernabei – studente di Roccastrada, del liceo scientifico – e il babbo Stefano. È tutto rosso in viso per l’emozione il babbo, soddisfatto per quel figlio che si iscriverà alla facoltà di ingegneria aerospaziale della Sapienza di Roma e che alla prima fase del test di ingresso si è già piazzato 14° su 200 candidati.
Non riesce proprio a trattenere le lacrime invece babbo Piero: cominciano a scendergli dagli occhi sotto la mascherina anti-Covid appena compare la sua Nina, Nina Cartillone, studentessa di Gavorrano della classe quinta A del liceo classico. È contenta Nina che per il suo esame di Stato ha studiato la transizione dalla società ferina a quella civile. Che emozione per tutta la famiglia – per mamma Annamaria che ha parole di stima per gli insegnanti ma anche per i fratelli Lorenzo e Pietro, anche loro iscritti alla stessa scuola – per il successo di Nina che si iscriverà alla facoltà di filosofia di Bologna. «Sono stati anni impegnativi – dice Nina – ma mi hanno consentito di fare un percorso valido per il mio futuro». E ora destinazione Baratti per una fritturina di festeggiamento sul mare. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
