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Niccioleta, gli 83 nomi detti dai giovani

Niccioleta, gli 83 nomi detti dai giovani

Saranno i ragazzi della comunità educativa Don Luigi Rossi a leggere stamani la lunga lista delle vittime dell’Eccidio

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massa marittima. Ci saranno anche rappresentanti dell’ultima generazione alla cerimonia solenne per commemorare le vittime dell’eccidio di Niccioleta che si svolgerà questa mattina, a partire dalle 10,30, nella piccola frazione massetana. Si chiama Resis-Tiamo il progetto che ha coinvolto i ragazzi della comunità educativa Don Luigi Rossi di Massa Marittima, insieme ai loro compagni di classe, in una serie di toccanti incontri con i testimoni della Resistenza.

Si tratta di un progetto culturale di grande pregio e di grande respiro che ha dato la possibilità a questi giovani di percepire direttamente dalla voce dei deportati della strage di Niccioleta il senso profondo delle parole democrazia e libertà.

I testimoni che si sono confrontati con i ragazzi sono: Siliano Sozzi e Mario Fatarella, Massimo Sozzi, figlio di Siliano e Nadia Pagni, presidente della sezione di Massa Marittima dell’Associazione Nazionale Partigiani D’Italia

A completare questa esperienza è appunto la partecipazione dei giovani della comunità educativa Don Luigi Rossi alla commemorazione dell’eccidio di Niccioleta, in programma questa mattina a Niccioleta, in piazza del Minatore. A loro spetterà la lettura dei nomi degli 83 minatori che furono barbaramente uccisi nel 1944 dalle truppe nazifasciste.

Il progetto Resis-Tiamo è nato quasi per caso da una telefonata intercorsa tra Gaia Fusini, responsabile della comunità educativa Don Luigi Rossi e Irene Marconi, assessora alla cultura del comune di Massa Marittima, unite da una grande passione per l’educazione, la storia e la Resistenza. La comunità Don Luigi Rossi e il Comune hanno collaborato per trasformare in poco tempo un’idea in progetto, coinvolgendo l’Anpi che lo ha reso fattibile.

«Gli incontri hanno dato vita a un percorso ricco di stimoli – l’assessora Marconi – che abbiamo idealmente chiamato “il viaggio verso Niccioleta”, in quanto ha consentito a questi ragazzi di acquisire elementi lungo il tragitto, per vivere la commemorazione dell’eccidio con una maggiore consapevolezza». «Il racconto della strage nelle parole di Siliano Sozzi – continua – parte dai suoni e dai rumori del villaggio e termina con il silenzio profondo e pesante dei lunghi anni di lutto e solitudine del dopoguerra. Abbiamo incontrato dei giovani attenti, curiosi, interessati, partecipi ed emozionati. Sono convinta che questo progetto – conclude l’assessora Marconi – ci ha consentito di mettere a dimora tanti piccoli semi di libertà e democrazia».

«Per la memoria di quei giorni di 77 anni fa – nota invece Daniele Gasperi per la segreteria del Pci – vogliamo, ricordare oltre alle vittime chi si è battuto per affermare la verità». –



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