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Controllo all’ambulante La Municipale denuncerà i cittadini intervenuti
GROSSETO. La polizia municipale di Grosseto procederà a denunciare alla Procura le persone che sabato in centro storico sono intervenute durante il controllo, fatto da agenti in borghese, a un ambulante, risultato poi senza licenza. Lo confermano fonti vicine al comando.
Una decina tra passanti, abitanti e negozianti erano stati attirati dal trambusto che si era creato per il controllo, avvenuto all’incrocio tra via dell’Unione e via Colombo. L’ambulante, un senegalese che si vede spesso vende accendini e fazzoletti nel centro cittadino, si era messo a piangere e a gridare di sentirsi perseguitato dagli agenti.
Le persone avevano preso le sue difese e un abitante ha anche girato un video, poi finito su Facebook e che ha diviso l’opinione pubblica, tra chi contesta le modalità dell’intervento e chi, invece, sostiene che l’operato della Municipale non abbia avuto pecche. Alcuni dei presenti avevano riferito che erano presenti agenti della Digos ma fonti del comando della municipale smentiscono l’affermazione: c’erano solo agenti, tirocinanti della municipale e vigili di quartiere. Non è chiaro se qualcuno sia qualificato come “agente della Digos” o se, piuttosto, siano stati i cittadini a confondersi, forse ingannati dalla pettorina di riconoscimento.
Ad ogni modo, la Municipale ha giudicato l’intervento dei cittadini e la ripresa video un ostacolo all’attività di controllo. E procederà con le denunce, sia per disturbo a pubblico servizio, sia per procurato allarme. Quest’ultima ipotesi di reato è riferita al fatto che uno dei presenti ha chiamato un’ambulanza per soccorrere l’ambulante, il quale, però, nel frattempo se n’era già andato con gli agenti per proseguire il controllo dei documenti. — F.F.
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