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Impasse referti «Noi medici non siamo una stamperia»

Enrico Giovannelli
Impasse referti «Noi medici non siamo una stamperia»

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GROSSETO. I medici non hanno alcun obbligo di stampare i referti di esami o vaccinazioni. La protesta dei camici bianchi ha fatto effetto: in poche ore l’Asl ha fatto dietrofront sulle modalità di rilascio di referti e, soprattutto, del libretto vaccinale.

Tutto è iniziato nei giorni scorsi quando in molti ambulatori di medici di base si sono riversate orde di pazienti con una richiesta singolare: non la prescrizione di un farmaco, non un consulto o una visita, ma la stampa dei fogli che attestano l’avvenuta vaccinazione anti-Covid.

Tra i primi a protestare per l’incombenza fuori dalla propria materia c’è stata, da Castiglione della Pescaia, la dottoressa Ianetta Giannotti, uno dei medici di base con il più alto numero di pazienti, che ne ha parlato sulla sua pagina Facebook. «Ogni giorno riceviamo richieste di stampare referti di esami o avvenute vaccinazioni – ha scritto la dottoressa Giannotti – che non abbiamo effettuato noi, ma che i pazienti hanno fatto in altre sedi. Noi (medici di base) non siamo obbligati a farlo, non possiamo farlo perché oberati di lavoro e di mille incombenze burocratiche, e non vogliamo farlo perché non siamo una stamperia». Per gli esami, aveva aggiunto parlando ai pazienti, «dovete rivolgetevi all’Asl e spiegare il vostro disagio (le risposte arrivano dopo un mese se inviate per posta) e sembra un tempo eccessivamente lungo. A Castiglione della Pescaia l’impiegato Asl era presente due giorni a settimana e ora non è più presente fisicamente, e non per scelta dei medici. Per i vaccini ci si deve recare nei punti dove è stato fatto o visionandolo dal fascicolo sanitario con la tessera sanitaria. Tutti i giorni dobbiamo spiegare queste procedure con notevole perdita di tempo».

Sentendo le giustificazioni di alcuni pazienti, è emerso che l’indicazione di andare dal medico di base a farsi stampare i fogli sarebbe stata data dal personale dell’Asl al momento della vaccinazione. Non tutti, infatti, sono in grado di procurarsi il libretto dall’app SmartSST, o dal portale regionale, o non hanno una stampante. O hanno difficoltà a usare i Totem. Evidentemente, però, qualcosa si è mosso, se già ieri, dopo la protesta dei medici, le richieste si sono ridotte. —

Enrico Giovannelli

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