«Morìa di pesci nella laguna Dal sindaco solo demagogia»
ORBETELLO. Luca Campidonico (segretario circolo Pd Orbetello) e Vincenzo Caponi (Idee in comune) accusano il primo cittadino di “demagogia”.
«Il sindaco Andrea Casamenti – spiegano – nel riferirsi alle proposte del candidato sindaco Mario Chiavetta sulla questione laguna continua purtroppo a fare insinuazioni e demagogia spiccia su argomenti che invece avrebbero bisogno di un dibattito serio e consapevole da parte di tutti senza, soprattutto, cercare di sminuire una linea politica portando come argomentazioni velate allusioni. Per l’ennesima volta, infatti, il sindaco nel rigettare una tesi non porta una sua linea, attuata o presunta, ma ricorda come il candidato sindaco abbia fatto parte della giunta che governava il comune di Orbetello durante la moria del 2015 e come il paese abbia sofferto incredibilmente dal punto di vista turistico a causa di quell’evento».
Ora, proseguono in due, «il livello della discussione quando si parla di questi temi dovrebbe davvero essere un altro. Alle accuse velatamente riportate abbiamo sempre chiesto al sindaco se avesse dati per associare tali illazioni tanto gravi alla giunta allora in carica, ma nessuna risposta ci è mai giunta».
A Campidonico e Caponi «preme dare alcune precisazioni per far chiarezza una volta per tutte. Se si vanno a ricercare le misurazioni di quel maledetto luglio possiamo mettere insieme una serie di circostanze che per nostra sfortuna culminarono in quell’evento distrofico, circostanze che in una serie di giorni portarono ad avere temperature sopra la media in un’estate caratterizzata dalla bassa persistenza di venti da nord, che come noto anche allo stato attuale garantiscono il ricircolo attuale e dal quale annualmente dipendiamo. Fra questi il più eclatante relativo alla boa che misura la temperatura dell’acqua arrivata durante quell’anno a temperature di 3-4 °C in più delle medie degli anni precedenti. E la laguna che di scambi ne ha sicuramente meno che il mare aperto collassò. A seguito gli interventi furono repentini e nell’arco di pochi giorni tutto il pesce fu rimosso grazie anche a un lavoro incessante coordinato fra Comune, Regione e ministeri di competenza. Quel fenomeno ha lasciato un segno profondo che tutti gli anni ci porta da allora a sperare in stagioni dai venti e dalle temperature favorevoli. La moria del pesce e le conseguenti difficoltà non hanno però, fortunatamente, avuto conseguenze per la stagione turistica dell’estate 2015 e di tutto l’anno. Si può vedere chiaramente che quell’anno fu in realtà quello dei record turistici. Le presenze estive arrivarono a 848.002, un livello mai eguagliato sia prima che dopo, le presenze annuali 1.169.557, anche questo un livello mai eguagliato, stessa cosa con gli arrivi estivi e annuali, rispettivamente 124.367 e 211.577. Infine, abbiamo letto “i turisti scappavano da Orbetello”, ma la durata media del soggiorno nell’estate 2015 anche è stata da record, con 6,82 giorni per turista, una durata mai più ripetuta nei successivi anni, segno evidente che l’esodo proprio non c’è stato». —
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