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CORONAVIRUS

Altri otto casi ad Arcidosso: tasso di positività a 702,7

Francesca Ferri
Altri otto casi ad Arcidosso: tasso di positività a 702,7

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ARCIDOSSO. C’è forte preoccupazione ad Arcidosso per il focolaio di Covid tra i braccianti agricoli appartenenti alla comunità bengalese.

Ai 13 positivi diagnosticati domenica, se ne aggiungono altri otto emersi dal bollettino dell’Asl di ieri. Con i positivi registrati nei giorni precedenti, a ieri, nel comune amiatino si contavano 33 casi di Covid, su un totale di 4.269 persone, dei quali 30 negli ultimi sette giorni. Ciò significa un tasso di positività di 702,7, ben oltre i limite di 250 che segnerebbe l’ingresso in zona rossa.

Il focolaio si è sviluppato nella comunità bengalese dell’Amiata, tradizionalmente impiegata in agricoltura. Il 1° giugno erano emersi quattro casi, il 2 altri due, il 5 giugno altri tre. Il Comune a quel punto aveva chiesto all’Asl uno screening generale. Lo screening è stato fatto sabato al campo sportivo, hanno aderito 80 persone e, domenica, 13 sono risultate positive. I positivi sono stati messi in isolamento e i loro contatti in quarantena.

Il sindaco di Arcidosso, Jacopo Marini, ha incontrato domenica sera una decina di aziende agricole e vitivinicole del territorio dove lavorano i braccianti. «Abbiamo chiesto alle aziende di controllare e vigilare su queste persone, che devono stare in isolamento e in quarantena – dice Marini – e abbiamo anche attivato i carabinieri perché controllino il rispetto delle regole. Sia chiaro: chi sgarra si prende una denuncia penale».

Il tono del sindaco è perentorio. D’altro canto il timore per le eventuali conseguenze di questo focolaio è alto. Proprio adesso che si allentano le prescrizioni, grazie ai progressi nella campagna vaccinale, se la situazione dovesse peggiorare, il rischio è che Arcidosso si ritrovi in zona rossa.

«Spero proprio che non succeda – dice Marini – anche perché si tratta comunque di casi circoscritti a un preciso ambito. Abbiamo detto alle aziende che facciano settimanalmente uno screening dei lavoratori; non tutte hanno subito accettato, ma contiamo che ci sia la massima collaborazione».

Intanto tra le persone in quarantena ci sono anche 34 bambini della scuola primaria dell’istituto comprensivo Vannini Lazzeretti, appartenenti a due classi che sono ora in didattica a distanza. Annullato il concerto di fine anno della scuola che si sarebbe dovuto tenere oggi.

Alcuni dei bambini avrebbero dovuto fare la comunione domenica scorsa, ma a causa della quarantena hanno dovuto rimandare anche questa cerimonia.

Intanto anche ieri la provincia di Grosseto ha pianto una donna, morta a seguito del virus. È una grossetana, classe 1943, che era stata ricoverata il 12 maggio in malattie infettive Covid e una settimana dopo era stata trasferita in terapia intensiva. La donna è morta il 6 giugno.

Oltre agli otto casi ad Arcidosso, ieri si è contato anche un caso a Monte Argentario (vedi articolo sopra). In tutto sono stati processati 234 tamponi. In ospedale 21 persone sono ricoverate in malattie infettive Covid e sei in terapia intensiva. Diciotto le persone guarite. — F.F.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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