Sicurezza
Villa Varoli, la Rsa che può accogliere 41 ospiti non conosce Covid
Ivana Agostini
MONTE ARGENTARIO. L’Rsa Villa Varoli a Porto Santo Stefano non conosce il Covid ed è pronta a ospitare persone non autosufficenti in sicurezza.
Si tratta di una struttura che in un anno e mezzo di pandemia non ha mai ravvisato al suo interno casi di positività. L’unico caso positivo, in realtà, era stato attribuito in maniera errata alla casa di riposo dato che l’anziano, quando era entrato in ospedale, in realtà era negativo. Al momento la struttura ospita 15 anziani. La sua capienza attuale, dopo la ristrutturazione che ha cambiato lo status di Villa Varoli da residenza assistita in regime totalmente privato, in Rsa modulo base ossia in grado di ospitare persone anche non autosufficienti purché non in stato vegetativo, è di 41 ospiti.
Da dicembre, quindi, Villa Varoli ha ampliato la sua offerta aprendo a chi ha bisogno di maggiore assistenza.
Oltre ai 15 anziani sono presenti nella struttura gestita dalla cooperativa Agape di Fornacette e diretta da Lucia Morucci, anche 16 dipendenti fra infermieri, Oss e una cuoca. «Siamo una struttura accreditata dalla Regione Toscana e dalla Asl – spiega la direttrice – La struttura è di proprietà del Comune che contribuisce, in base all’Isee al pagamento della retta degli ospiti. L’ingresso è aperto a tutti coloro che sono residenti nella Regione Toscana ma possono provenire anche da altre regioni».
Alcuni degli anziani ospiti della Rsa erano presenti anche quando la struttura poteva accogliere solo persone autosufficienti. Col tempo le loro condizioni di salute sono cambiate e, con la nuova formula, hanno avuto la possibilità di rimanere. «Durante il periodo più intenso della pandemia sono stati protetti – aggiunge la direttrice – anche se per loro non è stato facile non avere il contatto con i parenti viste le restrizioni imposte dalle norme anticontagio. Alcuni di loro, pur vedendo i familiari in video chiamata, domandavano se per caso fosse successo qualcosa dal momento che non vedevano più nessuno. Non è stato facile perché dall’interno non hanno percepito pienamente quello che è successo all’esterno con i vari lockdown».
Villa Varoli è aperta agli inserimenti degli anziani. «Chi entra deve avere tampone negativo – aggiunge Morucci – e fare 15 giorni di quarantena prima d’entrare in contatto con gli altri anziani. Gli ingressi possono essere permanenti ma anche temporanei». Le persone che per esempio, a causa di impegni lavorativi, hanno bisogno di aiuto per tenere un familiare per alcuni mesi possono accordarsi con la struttura e lasciare la persona che non può stare da sola. «Nella retta – conclude la direttrice – è compreso il servizio di lavaggio della biancheria, degli abiti, di tutto ciò che riguarda la cura e l’igiene della persona, la parrucchiera, l’estetista o il podologo, a seconda delle esigenze e anche il fisioterapista». —
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