Il presidio
Celebriamo il glicine che ha 75 anni come la Repubblica
montemerano. Sulla pagina Facebook della Pro loco di Montemerano è comparso un post molto particolare in vista della Festa della Repubblica che si celebra oggi, 2 giugno. Parla di una pianta il post, di un albero molto speciale. A segnalare il post al Tirreno è Giancarlo De Maria.
Il messaggio postato su Facebook ha un titolo: “il grande glicine di Montemerano e la Festa della Repubblica”. «Tra le meraviglie meno conosciute del nostro bellissimo borgo – si legge nel post – spicca questo enorme stupendo glicine (vedi foto). Sorge in tutta la sua quasi secolare imponenza a fianco della “buca”, la piccola apertura che nell’800 fu praticata nelle mura medievali dagli agricoltori per raggiungere più facilmente i campi. I suoi rami si estendono per decine di metri lungo gli antichi muri – continua la descrizione – e in primavera la sua fioritura offre uno spettacolo di rara e commovente bellezza. Anche questa pianta costituisce un patrimonio da salvaguardare e da curare, come lo sono le opere d’arte custodite nella Chiesa di San Giorgio e tutto il complesso dell’intatta struttura urbanistica medievale di Montemerano». «Ma su questa maestosa pianta esiste anche una storia molto particolare – continua il post – Nel paese si dice che sia stata piantata dalla proprietaria della casa a cui è addossata in occasione del referendum istituzionale del 2 giugno 1946. L’intenzione era quella di festeggiare la vittoria della Repubblica e, insieme, la prima volta in cui il suffragio universale per una consultazione nazionale fu esteso alle donne». «Teniamoci caro questo albero, quindi, perché, vera o meno che sia la storia – conclude– ci parla in un colpo solo di antifascismo, di emancipazione della donna e di difesa dell’ambiente. –
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