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Confesercenti dice no allo spiraglio per le sagre «A tutela dei ristoratori»

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capalbio. La Piccola Atene non chiude la porta alle sagre e Confesercenti non è d’accordo. L’amministrazione comunale di Capalbio ha lasciato uno spiraglio alle associazioni che intendono organizzare sagre per sostenere le loro attività: ha concesso la possibilità di metterle in agenda purché siano rispettati rigidamente i protocolli anticontagio da coronavirs e chiedendo ai diretti interessati di presentare un progetto agli uffici comunali che spieghi, nel dettaglio, come sarà organizzato l’evento.

«Ci sembra veramente poco opportuno autorizzare le sagre per questa estate: non sappiamo neppure se saremo in zona gialla o bianca – commenta Confesercenti – In un anno così particolare ci aspettiamo, da parte dei Comuni, un equilibrio sulla realizzazione delle sagre. Ci sembrerebbe giusto, per quest’anno, contenere al massimo il fenomeno delle sagre, proprio per rispetto dei ristoratori che hanno avuto un numero di giorni di chiusura importante, il cui settore è uno dei più colpiti dagli effetti della pandemia. Ci sembrerebbe giusto salvaguardare il lavoro di queste imprese che in molti casi rischiano la sopravvivenza – precisa Massimiliano Mei, presidente provinciale di Fiepet Confesercenti – Auspichiamo che non si ripetano le situazioni viste negli anni passati, ovvero i giorni di sagra che coprono la quasi totalità della stagione estiva».

Nei giorni scorsi il Consorzio Welcome Maremma che riunisce oltre 80 strutture, fra ristoranti e strutture ricettive, aveva scritto una lettera ai sindaci della provincia di Grosseto per chiedere che non autorizzassero le sagre. Va da sè che in mancanza di sagre, alle associazioni che le organizzano dovrebbero arrivare contributi per la sopravvivenza. Welcome, a questo proposito, portava a esempio il comune di Orbetello che, lo scorso anno, aveva detto no alle sagre elargendo contributi alle associazioni. –

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