Antincendio boschivo Il Comune di Gavorrano si affida ai volontari Vab
GAVORRANO. L’amministrazione comunale di Gavorrano ha firmato una convenzione per l’anticendio boschivo con la Vab di Follonica, che opererà con la sezione di volontari locale presente ormai da due anni, per garantire alla comunità una maggiore sicurezza in fatto di incendi.
La convenzione, che prevede un contributo di 4mila 500 annui, è stata presentata in una conferenza stampa del sindaco Andrea Biondi, con gli apporti dell’assessore alla protezione civile Daniele Tonini e del referente della Vab Follonica Simone Brunetti.
«Gavorrano ha dal 2019 – ha sottolineato Biondi – una sezione distaccata della Vab, una delle poche associazioni di volontariato riconosciute dalla protezione civile, l’unica per l’attività di antincendio boschivo, che ha lavorato sul territorio per gli eventi, allerte meteo; ma anche necessità legate al periodo Covid. Sono stati i nostri angeli custodi, un punto di riferimento. Il nostro Comune ha anche una parte importante di vegetazione, di macchia, che va controllata e tutelata. E da qui parte la decisione della convenzione».
«Cerchiamo di rafforzare il servizio di controllo sul territorio – ha detto l’assessore Daniele Tonini – grazie ad un gruppo di volontari che conoscono bene la zona. Permane comunque la collaborazione con le Bandite di Scarlino per la direzione delle operazioni di spegnimento. Rendiamo operativa una sinergia che si è creata da due anni. Grazie alla Vab affronteremo in maniera tempestiva ed efficiente i servizi di spegnimento e prevenzione» «Puntiamo ad una maggiore sensibilità verso le scuole – ha spiegato Simon Brunetti – Garantiremo pattugliamenti e una squadra reperibile tutto l’anno».
«Il Comune – ha concluso il sindaco Biondi – ha un’area di 169 chilometri quadrati e i comandi dei vigili del fuoco più vicini sono a Grosseto e Follonica, avere un mezzo attrezzato e delle persone formate che possono intervenire in loco in qualche decina di minuti, credo che sia un aspetto importante per evitare che gli incendi possano ampliarsi e più difficili da affrontare».— Maurizio Caldarelli
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